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E alla fine Salvini divenne… di sinistra! I leghisti si ribellano al Capitano sui social

Doveva succedere anche questo, nel bizzarro mondo della politica: Matteo Salvini contestato perché troppo… di sinistra! Il caso Ramy Shehata, il 13enne di origini egiziane diventato eroe nella vicenda del bus sequestrato a San Donato Milanese, ha finito infatti per scatenare contro il vicepremier la rabbia degli elettori leghisti, contrari alla concessione della cittadinanza italiana al ragazzo. E così, subito dopo l’annuncio del numero uno del Carroccio, ecco arrivare le accuse di “buonismo”.

I commenti social del popolo verde sono spietati: “Ho sentito parlare il ragazzino, mi spiace, ma ho sentito un’arroganza e una pretesa, in un modo che non mi è piaciuto per niente” scrive Francesca Conti. Maria Luisa Tibasco si chiede: “Se hanno già tutti i diritti, qual è lo scopo dalla cittadinanza?”. Piovono foto di Salvini accompagnato da pollici rivolti vero il basso, inequivocabile segnale di contrarietà da parte degli internauti. Non va meglio a Rami, definito di volta in volta “arrogante”, “moccioso presuntuoso” e via dicendo.
Qualcuno chiede a Salvini di concentrarsi sugli sbarchi e lasciar perdere certe sciocchezze. Altri ne fanno una quetione di principio: “Hai esaltato e dato la cittadinanza italiana al ragazzino di 13 anni Ramy e hai ignorato Nicolò e Riccardo ugualmente eroi. Non va bene, non va affatto bene”. Il ministro, forse punto nell’orgoglio, posta i dati sulle domande d’asilo. Meno 61 per cento. Respinte il 77 per cento. Solo il 2 per cento di permessi umanitari accordati. Ma anche questo non basta. Il popolo del web chiede di più.Tommaso Menghini si domanda: “Io vedo le nostre città sempre più piene di extracomunitari, quando si inizia con le espulsioni? Mai?”. I fedelissimi difendono il Capitano dalle (udite udite) accuse di buonismo. La vicenda Ramy torna d’attualità: “Da oggi c’è una nuova regola: ogni immigrato che fa un’azione benevola avrà come riconoscimento la cittadinanza italiana. Invece agli italiani cenere e carbone” attacca Francesco Manzi. Edy Vanazzi punta il dito: “La strumentalizzazione della sinistra ha avuto i suoi effetti”.

Per Salvini, insomma, il mondo si è improvvisamente rovesciato. Il tempo di tendere la mano al 13enne di San Donato e per i leghisti più duri e puri il passo a sinistra è già sembrato evidente. Esagerazioni? Sicuramente. Ma il popolo del web, si sa, non conosce le mezze misure.

Cittadinanza a Ramy, Salvini dice sì: “È come mio figlio”