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Il regalo più sgradito: numeri terribili sotto l’albero per Salvini e Di Maio

L’anno nuovo si avvicina ma, per Lega e Cinque Stelle, forse è il momento di anticipare la lista di buoni propositi. A partire dal recupero di un consenso tra gli elettori che è sì ancora forte, ma decisamente in calo rispetto a quelle stratosferiche previsioni del recente passato. Il Carroccio, che fin qui sembrava inarrestabile, perde i primi colpi, così come il Movimento già in declino da qualche settimana. Il segno, probabilmente, di una legge di bilancio che non è piaciuta a molti italiani.

Come riporta il Corriere, infatti, negli ultimi trenta giorni la Lega ha perso per strada circa il 3 per cento delle preferenze. È passata dal 36,2 per cento al 33. Va detto che il Carroccio ha comunque raddoppiato i consensi rispetto alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, ma il trend in crescita avrebbe subito una battuta d’arresto. Il reddito di cittadinanza e il blocco sulle grandi opere come ad esempio la Tav sembrano aver logorato i consensi della Lega.
E anche dalle parti del Movimento Cinque Stelle si respira aria di piccola crisi. Di fatto i grillini hanno perso lo 0,7 per cento negli ultimi 30 giorni e adesso si attestano a quota 27 per cento, ben sei punti sotto la quota Lega. La fascia di elettorato che vota per i Cinque Stelle di fatto deve fare i conti con le difficoltà riscontrate dai pentastellati nel mettere in pratica le promesse fatte in campagna elettorale una volta arrivati al governo. In questo quadro va registrata la fuga di alcuni elettori M5s verso l’astensionismo.Per quanto riguarda invece le opposizioni si registra lo stallo del Pd che è bloccato a quota 18,1 per cento. Forza Italia passa dal 7,9 per cento di novembre all’8 per cento. Fratelli d’Italia invece passa dal 2,6 al 3,5 per cento. Liberi e Uguali va dall’1,5 per cento al 2,8. Infine sul fronte del gradimento dei leader va sottolineata la “discesa” di Di Maio che ha perso 15 punti da luglio passando dal 58 per cento al 43 di oggi.

Il Movimento agli esterni: l’idea di Di Maio per le europee che fa infuriare i Cinque Stelle (e non solo)