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Salvini e i tweet in favore della repubblicana che ha incitato l’assalto a Capital Hill

Se c’è una cosa che Matteo Salvini non sembra aver imparato, nonostante i recenti cali di consenso e una crescente insoddisfazione nei suoi confronti anche da parte degli elettori di centrodestra, è che i social hanno la memoria lunga, molto lunga. E che certe gaffe sono poi impossibili da cancellare in maniera definitiva. Tra le tante, anche l’appoggio dato nel luglio del 2020 a Lauren Boebert, che aveva appena sconfitto alle primarie del Partito Repubblicano il deputato uscente Scott Tipton. Un messaggio che, all’epoca, aveva spiazzato un po’ tutti.

Chi è questa Boebert con la quale Salvini si congratulava tanto? Una candidata dalle posizioni estreme, tanto che diversi democratici avevano fatto confluire voti sul suo rivale repubblicano pur di ostacolarne l’elezione. 33 anni, residente nel Colorado, come riportato da Tpi è una “fervente sostenitrice delle armi, oltre ad avere posizioni di sostegno nei confronti di QAnon, la strampalata teoria che sostiene l’esistenza di un complotto per sovvertire la presidenza di Trump e che da tempo ciancia di network di pedofilia e satanismo tra i potenti del mondo”.
Non proprio un nome qualunque, insomma. Finita tra l’altro sui giornali nei mesi scorsi perché era rifiutata di chiudere il suo ristorante durante le restrizioni imposte per la pandemia. Un locale all’interno del quale, dettaglio non da poco, lei e le cameriere sfilano con le armi in bella mostra. Durante l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, Boebert ha lanciato numerosi tweet segnalando ai manifestanti gli spostamenti dei senatori e della speaker della Camera Nancy Pelosi, suscitando un enorme sdegno nell’opinione pubblica americana e spingendo diversi politici dem e associazioni dei diritti civili a sottoscrivere una lettere in cui la si accusa di avere “incitato alla violenza”. La scelta migliore, caro Salvini, per mostrarsi solidali.

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