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“Salvini illude i pastori”. I 5S contro la Lega, il governo si spacca sulle proteste in Sardegna

I Cinque Stelle contro Matteo Salvini. Oggetto del contendere, le vibranti proteste che stanno scuotendo la Sardegna nel corso delle ultime settimane: “Vuole mettere il cappello anche sulla protesta dei poveri pastori speculando sulla loro pelle”. Luciano Cadeddu, il deputato grillino che nei giorni scorsi si è occupato dell’arrivo in Sardegna del premier Conte e dei ministri Lezzi e Centinaio che hanno incontrato i pastori, ha perso la pazienza: “Non amo apparire, sono un pastore anch’io ma non posso stare zitto di fronte a questa entrata a gamba tesa di Salvini”.

Come scrive l’Huffington Post, il ministro dell’Interno ha incontrato nel suo dicastero i rappresentanti di Coldiretti, dopo aver partecipato a un loro evento a Roma, una delegazione di pastori e gli industriali. Garantendo che sarà trovata una soluzione per mettere fine alla protesta, che ancora oggi va avanti di fronte ai caseifici dell’isola. Tra cui quello di Thiesi, il cui titolare Pinna ha proposto un aumento del latte di cinque centesimi: “Ridicoli”, gli urlano i pastori.
Sta di fatto che le parole del vicepremier sono a effetto: “Non mi alzo se il costo del latte non arriverà a un euro come chiesto dai pastori”, annuncia qualche ora prima della riunione che secondo il leader leghista sarà risolutiva anche se Coldiretti rappresenta solo una parte dei pastori. Salvini però, secondo gli M5s, guarda più al voto regionale sardo del 24 febbraio che ai contenuti e alla reale possibilità di trovare un accordo. “Sul prezzo del latte Salvini sta giocando col fuoco”, sostiene il candidato presidente M5s Francesco Desogus.Inevitabilmente la protesta dei pastori si intreccia con le elezioni regionali e nessuno di loro nasconde che la scelta di bloccare l’intera isola in questo periodo non è un caso. “Purtroppo è così, nessuno ci ha ascoltato e noi blocchiamo i seggi” ha spiegato dei leader al settimo giorno di protesta in un’isola paralizzata dove l’asfalto è imbiancato di latte e di rabbia.  “Non si può prendere in giro un’intera categoria, io non me la bevo, mi dispiace” dice ancora Cadeddu all’Huffpost. “Salvini regala l’illusione che dall’oggi al domani il prezzo del latte salga ma è impossibile che avvenga. Non bisogna creare false aspettative, servono soldi da dare agli industriali”.

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