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Salvini parla di “turisti che causano problemi” davanti alle foto dei migranti morti

Dopo l’ennesima tragedia in mare, con le forto dei corpi di bambini sulle spiagge della Libia naufragati e riportati a terra dalle onde, Matteo Salvini ha pubblicato un post su Facebook che ha fatto infuriare molti utenti, in cui sostanzialmente il leader della Lega definisce le persone che partono alla ricerca di una nuova vita oltre il mare “turisti che creano problemi”. Il messaggio, per intero, è stato il seguente: “L’Italia non può essere il campo profughi d’Europa. Dopo un anno e mezzo di Covid noi abbiamo bisogno di turisti che portano bellezza e ricchezza, non di turisti che sbarcano portando problemi”.

Salvini parla di "turisti che causano problemi" davanti alle foto dei migranti morti

Un concetto ribadito anche a Cartabianca, trasmissione in onda su RaiTre condotta da Bianca Berlinguer, dove sono state mostrate le foto dei corpi senza vita abbandonati su una spiaggia di Zuwara, forse da diversi giorni. Salvini le ha viste insieme agli altri ospiti in studio. Poi, nemmeno due minuti dopo, ha insistito sul fatto che il nostro Paese non ha bisogno di “turisti che portano problemi”.

Tanti utenti si sono scagliati subito contro il leader della Lega, accusandolo di mancanza di umanità e rispetto per quelle persone che hanno perso la vita lanciandosi in un viaggio disperato. “Mi fai orrore” si legge in uno dei tanti messaggi comparsi, “parli di morti come le persone parlano di calciano al bar, senza nemmeno una parola per ricordare queste povere vittime”.

Davanti agli scatti, Salvini ha prima detto che “l’obiettivo è quello di permettere a questi bambini e ai loro genitori di non cominciare questi viaggi ad altissimo rischio di mortalità. Quindi lavorando con la Libia, con la Tunisia…”. Per poi aggiungere: “Se l’Europa esiste deve lavorare con soldi veri. Lei sa chi sta investendo decine di miliardi in Africa? La Cina, che sta costruendo porti, aeroporti, ospedali, fabbriche. Penso che l’Europa non possa essere da meno e quindi permettere a queste persone, come dice anche il Santo Padre, di non essere costretti a emigrare. Molto semplicemente aiutare queste persone e non scappare da casa loro e combattere gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, che sono i veri delinquenti”.

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