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Salvini rilancia la teoria del “coronavirus creato in laboratorio dai cinesi”

Matteo Salvini rilancia ancora una volta la bufala del coronavirus creato in laboratorio. Dopo la campagna sui social dello scorso marzo (quando aveva condiviso un servizio del Tgr Leonardo del 2015 in cui si parlava di un virus ottenuto in un laboratorio cinese da pipistrelli e topi) il leader della Lega ha riaperto la questione in Senato: “Quando avremo sconfitto questa bestia maledetta dovremo però andare a guardare dove è tutto cominciato. E tutto è cominciato, ce lo diciamo sotto voce in un’aula istituzionale, in un laboratorio cinese finanziato da alcune multinazionali senza nessun tipo di controllo”.

Oltre a tirare in ballo di nuovo una teoria che a oggi è totalmente priva di basi, Salvini ha anche accusato l’Organizzazione mondiale della Sanità di essere stata complice nella creazione del coronavirus. “L’Oms ha dormito: o assente o complice. E mi domando perché i cittadini italiani continuino a finanziare un’organizzazione assente o complice”.
Poi Salvini ha puntato di nuovo il dito contro Pechino: “La Cina, dove è partito inizialmente il contagio ovviamente per prima ha lavorato al vaccino e adesso sta vaccinando mezzo mondo dal Brasile al continente africano. Verrà il momento in cui quest’Aula, spero con responsabilità e unitariamente, chiederà un risarcimento danni economico e morale a colore che hanno contagiato il resto del mondo”.Non è la prima volta che Salvini accusa la Cina di essere responsabile del contagio globale. Lo scorso marzo, nel pieno della prima ondata, il leader del Carroccio aveva rilanciato un servizio del 2015 in cui si parlava di un virus della famiglia dei coronavirus, creato in un laboratorio cinese usando pipistrelli e topi. Un video su cui però autorità sanitarie e gli stessi autori si erano affrettati a fare chiarezza, smentendo che esistessero prove in merito e bollando il tutto come una “bufala colossale”.

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