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Salvini, batosta anche da Facebook: il social rimuove il “video del citofono”

Praticamente non si era parlato d’altro. Aveva monopolizzato l’attenzione mediatica, esattamente come Salvini voleva. E adesso? Addio “video del citofono”. Quelle disgustose sequenze sono state rimosse da Facebook. In un raro atto di decenza il social ha cancellato il filmato in cui il Capitano, insieme alla signora-spia Anna Rita Biagini, andava a caccia di droga (da uno che non aveva mai spacciato droga) per ragioni di campagna elettorale. Il video era stato segnalato da molti e oggi l’utente Roberta Di Castro ha avvertito nextquotidiano della decisione di Facebook, secondo cui il contenuto “non rispetta i nostri standard della community in materia di incitamento all’odio”.

“Ovviamente la decisione di Facebook arriva a urne chiuse”, puntualizza nextquotidiano. “E quando quel video aveva assolto ampiamente la sua funzione. In più, non sembra che i gestori delle pagine di Salvini abbiano ricevuto sanzioni, come invece accade a chi magari condivide un contenuto altrui: agli altri vengono chiuse le pagine, la risorsa internet di Salvini è ancora lì. E così il video di Salvini che citofona al ‘tunisino’ chiedendo ‘Scusi, lei spaccia?’ è ora cancellato, dopo tutti i retroscena che sono usciti successivamente: come la falsa aggressione della quindicenne cavalcata dalla Lega prima di rivelarsi una bufala, che aveva ‘causato’ la passeggiatina di Salvini al Pilastro”.

O come la strana storia, raccontata dalla stessa Biagini, del carabiniere che le aveva anticipato un contatto con lo staff di Salvini a proposito degli spacciatori del quartiere. Mentre l’Arma cerca il carabiniere, il ragazzo molestato da Salvini ha annunciato una denuncia nei confronti del Capitano. Il quale ha dichiarato che “SE il ragazzo non è uno spacciatore, avrà le sue scuse”. Ammettendo così implicitamente di non aver alcuna prova che lo fosse prima della sceneggiata in favore di telecamera. Insomma persino Facebook pare essersi accorto che Salvini incita all’odio.

“Ora il fallimento della strategia della paura potrebbe finalmente ritorcerglisi contro. Per l’Emilia-Romagna Salvini ha scelto personalmente la candidata ed è andato a citofonare nelle case per raccattare voti nella regione in cui la Lega era il primo partito. E adesso non lo è più. In Calabria ha vinto la candidata di Forza Italia, non qualcuno scelto dalla Lega. Che incassa la prima sconfitta dal 2018 dopo aver puntato tutto su una vittoria con una campagna elettorale matta e disperatissima”.

 

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