Giustizia

Salvini, sfregio razzista contro Soumahoro. Lui: “Ci vediamo in tribunale”. Cosa è successo

Matteo Salvini ha condiviso sulla sua pagina Facebook un video dell’intervento del sindacalista Aboubakar Soumahoro durante gli Stati popolari, evento che aveva organizzato dopo gli Stati Generali del premier Giuseppe Conte per dare voce a tutte quelle organizzazioni che a Villa Pamphilij non hanno potuto davvero mettere piede. Gli ultimi, i più deboli, i poveri, i braccianti. Il senatore leghista, come di consueto, ha ceduto al più becero razzismo e ha pubblicato una clip modificata – che burlone! – nella quale ha aggiunto il rumore assordante dei bonghi per coprire la voce di Soumahoro.

“È sconcertante – scrive Soumahoro su Facebook – che un Senatore della Repubblica abbia silenziato, con dei bonghi, il grido di dolore degli invisibili”, elencando le tante vertenze da Whirlpool ai rider, passando per i braccianti e disabili che hanno avuto spazio ai primi di luglio a San Giovanni a Roma. “Questa manipolazione ingannevole della realtà, oltre ad inquinare il dibattito pubblico, rende ulteriormente invisibili gli invisibili. Ho dato mandato ai legali di intraprendere ogni azione che possa contrastare, anche legalmente, una propaganda che viola i principi della nostra Costituzione. Ci vedremo in tribunale”.

A seguire la vicenda come legale sarà Cathy La Torre, avvocato dei diritti civili e candidato a sindaco di Bologna: “Suoni tribali che durante il suo discorso danno una sensazione di disagio, di caos, di disorganizzazione. Come se il pubblico se ne infischiasse e pensasse a suonare tamburi. Suoni che distorcono completamente il messaggio e le emozioni legate a quelle parole che sono invece state ascoltata in un totale silenzio rotto solo dai continui applausi”.

“I video originali presenti sulla pagina degli Stati Popolari sono a disposizione di tutti. Aboubakar Soumahoro mi ha chiesto di seguire questa vicenda come suo legale. E ho accolto questa sua richiesta con orgoglio, perché so cosa significa essere vittima di fake news, sabotaggi e manomissioni sui social. Ed è il momento di dire basta. Basta una volta per tutte”, scrive su Facebook l’avvocato.

 

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