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Sonni agitati per Salvini: la Lega terrorizzata all’idea di un “golpe finanziario”

Un timore con il quale continuano a convivere forzatamente Lega e Cinque Stelle, quello di un attacco sul fronte finanziario che potrebbe mettere a serio rischio la tenuta del governo. Un pensiero che agita non poco i sonni dei gialloverdi, come spiega il Corriere della Sera: lo scenario che spaventa Di Maio e Salvini è che la febbre sui titoli di Stato come profilato dal giudizio di Fitch (neutro per ora, ma negativo in prospettiva) si alzi terribilmente nelle prossime settimane e possa condizionare così il voto di maggio alle elezioni europee.  

È quello l’appuntamento su cui Matteo Salvini sta scandendo l’azione di governo e la battaglia mediatica, consapevole che con un grande risultato a Strasburgo cambieranno i rapporti di forza in Europa e a Palazzo Chigi. A mettere a repentaglio i piani della Lega, però, sono proprio i conti, che potrebbero far saltare il banco. Uno scenario complesso, legato anche a scenari internazionali.
Ad esempio, scrive Francesco Verderami sempre sul Corriere, “a margine di un recente Consiglio dei ministri, un collega – appena rientrato da un colloquio con gli americani ha spiegato che loro sarebbero disposti ad aiutarci con gli investimenti. Ma se noi sul Venezuela ci schieriamo contro…”.Giorgetti è preoccupato dalle inclinazioni suicide del M5s, in materia di politica estera, economica ma pure giudiziaria. “Certe norme contenute nel decreto spazza-corrotti, per esempio, a suo dire non vanno bene neppure ai magistrati”. Su tutto, però, c’è la convinzione nella Lega che “la finanziaria non regge”. La ricetta, frutto di un compromesso con i grillini, “non va. E ammesso che sia valida farebbe vedere i suoi effetti solo nel secondo semestre dell’anno”.

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