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Saviano contro la Meloni: “La mia è una campagna d’odio”

Roberto Saviano attacca duramente Giorgia Meloni. Lo scrittore napoletano è ospite di Corrado Formigli a Piazzapulita nella serata del 9 dicembre. Tra i vari argomenti toccati durante la sua lunga intervista, Saviano cerca di tracciare un profilo della leader di Fratelli d’Italia, ovviamente negativo. E poi la attacca frontalmente, ammettendo che la sua è una “campagna d’odio” contro leader politici di destra come lei.

Roberto Saviano

“Tu hai detto ‘i suoi occhi non vedono quello che vedo io’. La Meloni ti accusa di portare avanti nei suoi confronti una campagna d’odio. E accusa anche noi della stessa cosa”, Così Corrado Formigli si rivolge al suo ospite chiedendogli un’opinione sulla leader di Fdi e anche di spiegare quella frase utilizzata per criticarla. “Lei guarda una scena che gli mostra Luca Telese, cioè una barca delle ong che sta salvando persone e chiede se lei vede che stanno salvando persone. La risposta è no”, punta subito dritto al Bersaglio Saviano.

“Il gioco della Meloni è su un doppio binario. Mediaticamente cerca di accreditarsi come un leader democratico che non è con i toni e non è nei programmi. – la attacca a testa bassa Saviano – Nessuna democrazia accetterebbe questo modo di aggredire gli immigrati”, insiste. “Però lei ha una legittimazione democratica che deriva dai voti. I cittadini la votano sulla base del programma”, obietta allora Formigli. “È sufficiente? Non sono sicuro”, sorride beffardo lo scrittore.

“Innanzitutto mi ha sempre colpito che sono riusciti anche a fregare Atreju. – affonda il colpo Saviano – Il protagonista della Storia infinita non ha nessun valore di destra. Atreju tra l’altro nella fantasia è appartenente alla tribù dei pelleverde. Significa allevato dalla comunità. Quindi non ha padre, non ha madre. Non c’entra niente coi valori di destra, se lo sono accaparrato ancora una volta”. Poi racconta un episodio di una intellettuale, condannata per diffamazione per aver definito “bastardo e idiota” un leader razzista della destra tedesca. Un fatto simile a quello accaduto a lui che ha definito “bastardi” Meloni e Salvini. Insomma, non bisogna legittimare il linguaggio della destra ma “arrivare ad uno scontro”, la cita Saviano.

“Non possiamo più permettere che le loro menzogne continuino ad avvelenare. Io sono ben felice e sarò sempre contro questo tipo di persone. La mia è una campagna d’odio. Lo sia contro questo tipo di politici. Io sono solo uno scrittore, lei ha il potere politico”, conclude.

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