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Savoini, il “neonazista” che fa da tramite tra la Russia e Salvini

L’uomo del momento, sulla bocca di tutti. Gianluca Savoini, fedelissimo di Salvini e intercettato dal sito BuzzFeed mentre dialogava con alcuni funzionari russi. Oggetto del discorso, stando alla testata americana, un finanziamento a favore della Lega in vista delle elezioni europee. Ma chi è, di preciso, questo misterioso personaggio? L’ex direttore de La Padania Gigi Moncalvo lo ha descritto sulle pagine di Next Quotidiano come “un nazista”. 

Tra i due non corre buon sangue. Ma anche Repubblica in passato aveva riportato un commento di Stefania Piazzo, ex caporedattrice del giornale, che del presidente dell’Associazione Lombardia-Russia dice: “nessun altro come lui aveva quelle pulsioni fascistoidi-naziste”. Un altro ex direttore, Gianluca Marchi, dice che Savoini “apparteneva al filone nazionalsocialista”.
Il 25 agosto Savoini, in qualità di “consigliere politico” della Lega, ha partecipato non a caso a un incontro organizzato dal gruppo parlamentare di Alternative für Deutschland, il partito di ultradestra tedesco con simpatie naziste che all’Europarlamento fa parte dell’EAPN, il gruppo dei sovranisti europei cui appartiene la Lega. Tema dell’incontro, ovviamente i rapporti con la Russia.
A dipingere un ritratto più dettagliato di Savoini è il giornalista Claudio Gatti, autore del libro “I demoni di Salvini. I postnazisti e la Lega”. L’autore dedica un capitolo a Savoini che definisce “il terzo infiltrato postnazista” dopo Alberto Sciandra e Mario Borghezio. Lui nega di aver mai avuto contiguità con gruppi politici che non fosse la Lega, ma nel libro Gatti riporta testimonianze di compagni di strada tutti concordi nel definirlo “un fascistone”. E le testimonianze sono numerose: Savoini che in redazione fa il saluto col braccio teso sbattendo i tacchi, che non nasconde l’ammirazione per Ezra Pound e Hitler e saluta i colleghi chiamandoli “camerata”.

Savoini ha ovviamente negato negli anni tutto, sostenendo che concetti come il nazismo siano ormai superati. Ma d’altronde negava anche di essere stato in Russia tra il 17 e il 18 ottobre, quando delle foto lo immortalano invece alla corte di Putin. O che la voce nell’audio pubblicato da BuzzFeed fosse la sua.

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