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“Savoini? Mai stato con noi”. Ma le foto sbugiardano Salvini sul Russiagate

Tutti lontani da Gianluca Savoini, passato in poche ore da potente figura della Lega a sorta di appestato da evitare a causa del suo coinvolgimento nel Russiagate, con la pubblicazione degli audio fatti da BuzzFeed che rivelerebbero la ricerca di finanziamenti da parte del Carroccio alla corte di Putin. Lo stesso Salvini, che in passato aveva sempre cercato di sminuire la vicenda negando i collegamenti con il colosso dell’est, si è trovato costretto a fare un passo indietro, evidentemente in imbarazzo per la recente fuga di informazioni.

“L’associazione Lombardia-Russia (della quale Savoini è presidente) non ha nulla a che vedere con la Lega. Gianluca Savoini non ha mai fatto parte di delegazioni ufficiali in missione a Mosca con il ministro”. Salvini ha negato che il suo fedelissimo facesse parte del suo team durante gli incontri del 16 luglio 2018 e del 17 e 18 ottobre dello stesso anno. Eppure delle fotografie ne testimoniano la presenza nella sala riunioni del Ministero dell’Interno dell Federazione Russa dove la squadra del vicepremier incontrava i rappresentanti del Consiglio di sicurezza nazionale.
Com’è possibile, dunque, che Savoini si trovasse lì quel giorno, insieme a Salvini e agli altri delegati del governo gialloverde, senza avere però ufficialmente alcun incarico? Difficile immaginare che sia riuscito a intrufolarsi nel ministero dell’Interno russo come un qualsiasi reporter protagonista di un thriller hollywoodiano. Come è difficile credere all’idea che il suo ruolo di presidente dell’associazione Lombardia-Russia gli sia valso un invito nel giorno in cui si discutevano questioni delicate come la lotta al terrorismo islamico e la condivisione di pratiche tra ministeri.Le parole di Salvini, d’altronde, stonano parecchio con quelle che Savoini in persona aveva rilasciato precedentemente alle pagine di Repubblica: “Ho sempre fatto parte delle delegazioni in Russia del vicepremier”. Delle due, quindi, l’una: o il presidente dell’associazione Lombardia-Russia millanta ruoli dei quali non è mai stato in realtà incaricato, o il leader della Lega ha mentito sulla vicenda. Nel frattempo, l’imbarazzo all’interno del Carroccio continua a farsi sempre più evidente.

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