Cultura

I presidi italiani giustificano i ragazzi che scioperano per il clima: “Niente assenza per loro”

Anche i presidi dicono sì. Gli studenti che venerdì prossimo manifesteranno per una causa “giusta e impellente”, il riscaldamento globale, saranno giustificati. La proposta lanciata dal neoministro Lorenzo Fioramonti è stata ben accolta da diversi dirigenti scolastici che hanno mostrato aperture sorprendenti. A Roma Lidia Cangemi, alla guida del Liceo scientifico Kennedy, dice: “I nostri alunni saranno accompagnanti al corteo dai professori e la giustificazione sarà automatica”.

Su questa linea sono i dirigenti del Liceo Morgagni e del Peano di Monterotondo. E sono intenzionati a giustificare gli studenti i presidi del classico Visconti, del Cavour, del Plinio Seniore e dell’Albertelli, dove la mattina ci sarà un’assemblea straordinaria.

Diciassette le scuole (con diecimila ragazzi contati) ad oggi aderiscono a una sorta di “rete dell’abbuono” dell’assenza. Il Liceo Mamiani ha scelto di non giustificare, “ma solo perché mancano i tempi per una delibera degli organi collegiali”. A Latina apre agli studenti il Liceo Grassi e a Viterbo il Santa Rosa. Firenze vede le scuole in ordine sparso secondo tre direttrici: c’è chi, il corpo insegnante, accetterà la giustificazione climatica dei genitori, chi si affida alla decisione del collegio dei docenti, chi già ritiene l’assenza da non conteggiare solo nel caso che gli studenti vadano in corteo insieme agli insegnanti, in “uscita didattica”.

Luciano Maresca, preside dell’Istituto tecnico Meucci: “I discenti minorenni dovranno presentare la giustificazione firmata dai genitori e poi, molto probabilmente, non la conteggeremo come assenza. I maggiorenni, invece, hanno l’esame di Maturità a giugno e quindi per loro riteniamo sia giusto considerare il corteo un’assenza a tutti gli effetti”.

A Bologna la motivazione richiesta per essere giustificati sarà uguale per tutti gli istituti: “Partecipazione alla manifestazione per il clima”, dovranno scrivere i genitori. Il preside dell’Aldini, Salvatore Grillo, certifica lo stato d’animo dei ragazzi così: “Dopo le dichiarazioni del ministro gli studenti hanno capito che possono andare senza doversi giustificare, ma non è così”.

Le scuole di Torino si muovono sugli stessi binari: alcune partecipano ufficialmente, la giustificazione dei familiari resta necessaria, si valuterà sul peso dell’assenza. A Bari l’orientamento generale delle dirigenze è quello di non conteggiare la giornata di Fridays for Future tra le assenze. Linea morbida a Palermo: uscita didattica nel caso dell’Alberghiero Piazza e assenza non pesante per il Liceo scientifico Cannizzaro. Tantissimi altri presidi sono stati contattati da Repubblica, esprimendo il loro parere favorevole.

 

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