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Piazzapulita, Selvaggia Lucarelli difende Orsini: “Non è Povia”

Alessandro Orsini protagonista assoluto dell’ultima puntata di Piazzapulita. Il professore della Luiss è al centro di un caso da quando la Rai ha deciso di cancellare il suo contratto di collaborazione con la trasmissione Cartabianca. Orsini difende le sue ragioni come un leone da Formigli, scontrandosi con tutti gli altri ospiti. Selvaggia Lucarelli prende invece le sue difese senza esitazioni.

Selvaggia Lucarelli a Piazzapulita

Formigli le domanda un parere sul caso Orsini. “Io partirei banalmente da quello che ho visto. – replica la Lucarelli – Nel senso che ho seguito il dibattito che mi ha preceduta e sono rimasta allibita. Nel senso che, anche se non fossi stata allineata al pensiero di Orsini, questa sera immediatamente avrei preso le sue parti per solidarietà umana. È stato attaccato con una tale supponenza che viene voglia di dargli ragione. E, tra le altre cose, credo che sia un autogol dei suoi detrattori, perché alla fine lo si rende martire e si rafforzano le sue idee con questo atteggiamento”.

Alessandro Orsini

“Io ho grandissimo rispetto per Nathalie Tocci che tra l’altro in questo momento non c’è e non voglio parlare di lei in sua assenza. – Selvaggia Lucarelli se la prende con la politologa che si è appena scontrata con Orsini – Il tema delle competenze lo condivido, però stava parlando con un professore di sociologia del terrorismo. Non stava parlando con Povia. Quindi forse bisognerebbe ricordarsi che stiamo parlando con una persona preparata”.

“E anche il teorema secondo il quale è libero di andare dove vuole ed è sempre in tv, sì ma con quali pressioni addosso sta esprimendo la sua opinione? – si chiede polemicamente la giornalista – Con quali insulti che gli vengono riversati addosso? Addirittura con tentativi di dossieraggio. È una cosa incredibile. Qualcuno sarebbe anche scoraggiato. La questione del cachet può sembrare irrisoria perché potrebbe andare a parlare in tv gratis. Però c’è una questione ricattatoria: puoi dire le tue idee, ma se dici quello non ti pago. Non mi sembra un presupposto di libertà. Mi verrebbe quasi da dire che è la prima sanzione economica che stiamo applicando in Italia ai danni di un intellettuale”, conclude Selvaggia Lucarelli.

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