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Silicon Valley: gli stipendi degli stagisti raggiungono cifre record

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Non occorre avere esperienza, ma solo un grande talento e voglia di mettersi in gioco. Le aziende high tech ripagano i loro stagisti con stipendi super.

Il grande e complesso mondo degli stage, croce e delizia della quasi totalità dei giovani che si accingono a dare avvio ad una carriera lavorativa, racchiude in sé un’isola felice: la Silicon Valley, culla delle aziende high tech. E’ qui che gli stipendi degli stagisti arrivano a toccare cifre che i tanti giovani neolaureati di casa nostra, alle prese con i fatidici tirocini formativi, possono solo immaginare nei loro sogni da “ragazzi di belle speranze”.

Una indagine del sito Glassdoor, che raccoglie informazioni in forma anonima sugli stipendi di impiegati ed ex dipendenti delle società statunitensi che operano nell’alta tecnologia, rivela infatti come gli importi riconosciuti ai tirocinanti si attestino mediamente tra i 6 mila e gli 8 mila euro. Cifre da capogiro, se si pensa che – spesso e volentieri – allo stagista (italiano) non tocca altro se non l’essere sfruttato o, in alternativa, lo svolgere mansioni dequalificanti. E solo nei migliori dei casi può ambire ad un misero rimborso spese, che non supera le poche centinaia di euro.

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Un’esperienza diversa, formativa e appagante, è quindi possibile. Ma, a quanto pare, solo oltreoceano. Qui le aziende investono realmente sui giovani talenti, ben consce anche del fatto che, con stipendi di tali ammontare, difficilmente i tirocinanti potranno avere idea di abbandonare il loro posto. Spesso, inoltre, gli stipendi degli stagisti vengono integrati con una serie di benefit – come cibo gratuito, aperitivi, palestre – che rendono ancora più appetibile la posizione.

In ogni modo, il tutto deve essere contestualizzato. Il costo della vita nella Silicon Valley, e zone limitrofe, è indubbiamente molto elevato: basti considerare, a titolo di esempio, i prezzi degli affitti nella sola San Francisco, che nel giro di pochi anni sono letteralmente raddoppiati. Se nel 2009 l’affitto per un bilocale ammontava a 1.800 dollari, oggi ne occorrono almeno 3.600 per assicurarsi un tetto. Una buona metà dello stipendio, quindi, è destinata alle spese di alloggio.

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Gli stipendi degli stagisti nella classifica di Glassdoor

I dati riportati dal sito americano mostrano sul podio tre grandi colossi dell’high tech. La medaglia d’oro è assegnata a Dropbox, il celebre servizio di file hosting e sharing fondato nel 2007 a San Francisco, dove gli stipendi degli stagisti raggiungono gli 8 mila euro. A seguire, al secondo e terzo posto, con uno scarto di poche centinaia di euro, troviamo rispettivamente Pinterest e Facebook: i due social offrono ai loro tirocinanti uno stipendio medio poco più alto di 7 mila euro. Procedendo lungo la classifica, si incontrano nomi ben noti come Linkedin, Uber, Google, Apple, Twitter, aziende sicuramente non meno generose delle precedenti.

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Ma per un migliore “colpo d’occhio”, ecco riportati nel dettaglio gli importi relativi agli stipendi degli stagisti nelle prime 15 aziende analizzate:
1. Dropbox – 8.000 euro
2. Pinterest – 7.600 euro
3. Facebook – 7.500 euro
4. Linkedin – 7 mila euro
5. NEC Labs America – 6.900 euro
6. Walmart eCommerce – 6.700 euro
7. EuroNest – 6.300 euro
8. Uber – 6.300 euro
9. Groupon – 6.200 euro
10. Google – 6.200 euro
11. Apple – 5.900 euro
12. Expedia – 5.900 euro
13. Twitter – 5.900 euro
14. Yahoo – 5.900 euro
15. Amazon – 5.900 euro

Cifre più che ragguardevoli, quindi, per gli stipendi degli stagisti. E non solo tra i grandi nomi della Silicon Valley, ma anche in aziende tech meno famose e che hanno trovato notorietà, negli ultimi anni, certamente grazie anche all’apporto significativo dei giovani talenti impiegati.
Gli aspiranti stagisti italiani sono allertati: con cifre di tale entità, è difficile non pensare di realizzare il sempreverde “sogno americano”.

Fonte originale principale: corriere.it

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