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Super green pass nei trasporti: i sindaci delle isole in rivolta

La decisione del governo Draghi di introdurre l’uso obbligatorio del Super green pass anche sui trasporti pubblici rischia di ‘imprigionare’ diverse migliaia di cittadini non vaccinati sulle isole italiane. Il provvedimento entrerà in vigore il 10 gennaio prossimo, dopo che la nuova norma è stata inserita nel testo dell’ultimo decreto, varato dall’esecutivo nella giornata del 29 dicembre. Una scelta che fa discutere e che provoca la dura presa di posizione di alcuni sindaci isolani. Tra questi Sergio Ortelli, vicepresidente dell’Ancim-Associazione Nazionale Comuni Isole Minori.

Sindaci delle isole in rivolta contro il Super green pass nei trasporti

“Chiediamo deroghe al Governo per il decreto legge che impone l’obbligo di Super green pass per i trasporti. Così si creano cittadini di Serie A e Serie B. A questo punto era meglio introdurre l’obbligo vaccinale” dichiara Sergio Ortelli, sindaco dell’isola del Giglio (in provincia di Grosseto), nonché vicepresidente dell’Ancim-Associazione Nazionale Comuni Isole Minori. Ortelli è preoccupato dal fatto che gli italiani che non hanno voluto vaccinarsi, soprattutto se residenti nelle isole, possano rimanere di fatto bloccati a tempo indeterminato.

“Ci stiamo già muovendo come Associazione nazionale isole minori per chiedere una deroga al decreto legge che impone l’uso del Super green pass per salire su un mezzo pubblico. – spiega Ortelli – Una deroga che valga almeno per chi deve recarsi sulla terraferma per fare una visita in ospedale o per andare a scuola. In molti casi parliamo di persone molto anziane o di bambini. Non è pensabile togliere loro dei diritti”.

“Abbiamo già aperto un dialogo con governo e ministero perché si conceda una deroga alle isole minori per chi ha oggettive necessità a spostarsi. – prosegue il sindaco – Come sindaci di una comunità, siamo costretti e obbligati a garantire assistenza sanitaria anche a chi non si vaccina. E questo vale anche per i servizi scolastici. Come garantirlo, non lo so. L’unica strada è che il governo conceda una deroga per chi, isolano, non ha alternative al mezzo pubblico. Se non si mette l’obbligo vaccinale, dobbiamo garantire i diritti a tutti. E per l’isola dal prossimo 10 gennaio non sarà così. Non voglio entrare nel merito delle motivazioni che portano le persone a non vaccinarsi. Che possono essere per principio o per paura. Di questo si può anche discutere. Ma, come sindaco di una comunità, devo garantire i diritti anche di coloro che non si vaccinano”. Così conclude Ortelli.

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