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Smart Jacket, Ford lancia la giacca che aiuta i ciclisti ad orientarsi in città

Muoversi in città con la bicicletta è sicuramente una soluzione green, economica e veloce che sempre più persone scelgono, non solo per fare un giro all’aria aperta ma anche come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. A volte però, non è così facile girare su due ruote visto che oltre alle belle sensazioni che questo gesto comporta, spesso bisogna fare i conti con i pericoli della strada e con le difficoltà che si possono avere. Una di queste potrebbe essere quella di dover consultare spesso il proprio smartphone quando non si conosce la strada e un semplice gesto del genere potrebbe creare situazioni di pericolo per il ciclista ma anche per le altre persone che utilizzano la strada, come automobilisti e pedoni. Proprio da questo presupposto è nata l’idea di alcuni dipendenti di Ford che ragionando anche in funzione della loro passione per il ciclismo hanno creato un esclusivo dispositivo indossabile, che consente ai ciclisti di orientarsi più facilmente e di mostrare più chiaramente la loro presenza e le loro intenzioni agli altri utenti della strada, mentre sono connessi a un’app. Il nome scelto per questo innovativo strumento è Smart Jacket. Andiamo a vedere nel dettaglio come dovrebbe funzionare quest’idea innovativa.

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Come funziona Smart Jacket

Il concept Smart Jacket presenta maniche che si illuminano per mostrare quando, chi le indossa, decide di girare a destra o a sinistra. Collegata in wireless a uno smartphone, l’app per la navigazione dedicata alle biciclette fa vibrare la manica corrispondente alla direzione che i ciclisti devono seguire per evitare strade trafficate e incroci. In questo modo, non è necessario che i ciclisti distolgano gli occhi dalla strada o le mani dal manubrio per consultare uno schermo. Sensori sonori e aptici consentono ai ciclisti di ricevere chiamate, messaggi e riascoltare la guida per la navigazione. Integrata nella giacca, vi è, inoltre, anche una luce lampeggiante per segnalare l’arresto. L’appassionato team di ciclisti che ha sviluppato Smart Jacket, l’ha sperimentata durante i percorsi giornalieri casa-ufficio, presso gli uffici del Ford Smart Mobility Innovation a Londra, con l’intento di valutare il last mile moment. La sfida non si riferisce solo all’ultima tappa di un pendolarismo personale, ma è volta anche ad agevolare gli spostamenti delle forniture di beni e servizi, in contesti urbani con picchi di traffico molto elevati e congestionati. Quest’ultimo aspetto è generalmente associato a costi più elevati e a una maggiore complessità di realizzazione.

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Perché è nata quest’idea

Il concept Smart Jacket rientra nella campagna di Ford Share The Road che mira a promuovere una maggiore armonia ed empatia tra utenti della strada. Sviluppata con gli specialisti in abbigliamento da ciclismo urbano Lumo e gli esperti di software per la mobilità Tome, Smart Jacket sottolinea l’approccio costruttivo di Ford per l’innovazione. Ulteriori funzionalità, in fase di progettazione, consentirebbero ai ciclisti che utilizzano questo mezzo per consegne, di accedere a chiamate e messaggi utilizzando gesti e comandi vocali. L’uso di cuffie ergonomiche evita di isolare dai suoni dei pedoni e di altri utenti della strada, come potrebbero, invece, fare delle cuffie auricolari, inviando suoni all’interno dell’orecchio tramite vibrazioni della mandibola. Per ora, Smart Jacket rimarrà un prototipo. Tuttavia, Ford è in procinto di assicurare il brevetto che potrebbe, in futuro, essere ulteriormente sviluppato o concesso in licenza ad altri, insieme all’app e al know-how associati.

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