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Sondaggi politici: Pd primo partito, Meloni solo terza

Secondo gli ultimi sondaggi il panorama politico italiano avrebbe subito uno stravolgimento dopo le elezioni Amministrative. Nessuna delle due forze sovraniste, Lega e Fratelli d’Italia, si trova più in testa. A guidare la classifica delle preferenze degli elettori italiani per i partiti c’è a sorpresa il Pd di Enrico Letta. Una sorpasso che brucia a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, almeno stando ai numeri forniti dall’istituto Ipsos al Corriere della Sera. La Meloni risulta però essere la leader politica più gradita, secondo sola a Giuseppe Conte del M5S. Niente da fare invece per Silvio Berlusconi: gli italiani non lo vogliono al Quirinale.

Sondaggi negativi per Salvini e Meloni

Sondaggi a sorpresa dunque quelli di Ipsos. Bisogna però premettere che il 40,9% dei cittadini intervistati si dichiara indeciso o con l’intenzione di astenersi alle prossime elezioni. Se il partito degli indecisi è dunque il vero vincitore dell’inchiesta, tra le forze politiche chi esulta è sicuramente il Pd. Il partito guidato dal segretario Enrico Letta si porta a casa il 20,7% delle preferenze dei potenziali elettori.

Alle spalle dei Dem, pur perdendo qualche decimale, si piazza la Lega di Salvini con il 20% netto. Mentre il partito di Giorgia Meloni, ultimamente dato sempre in cima alla classifica da tutti i sondaggi, crolla sorprendentemente fino al terzo posto con il 18,8%. Ai piedi del podio sempre il M5S targato Conte con il 16,5%. Mentre Forza Italia si ferma ad un comunque confortante 8%.

La testa dell’indice di gradimento degli esponenti politici la conquista invece il leader pentastellato Conte con 43 punti. Dietro di lui, distaccata di 6 punti, c’è Giorgia Meloni. Mentre sul terzo gradino del podio sale un po’ a sorpresa il ministro della Salute Roberto Speranza. Solo quinto Enrico Letta con un indice di 32 punti, nonostante il Pd risulti il partito potenzialmente più votato. Per quanto riguarda la fiducia nei sondaggi per l’attuale governo, l’indice arriva a 60. Mentre per Mario Draghi l’asticella si alza fino a 63.

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