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Sostenibilità ambientale: Adidas scarpe con rifiuti dell’Oceano

Adidas è da sempre all’avanguardia nella realizzazione di prodotti in grado di soddisfare le esigenze crescenti dei consumatori. Il brand tedesco ha deciso ora di adottare delle strategie per ridurre il proprio impatto ambientale entro il 2020. Per risolvere questo problema sono state realizzate le scarpe eco sostenibili.

Il Gruppo Adidas, uno dei marchi di riferimento nel settore degli articoli sportivi,  negli ultimi anni si è resa protagonista di numerose iniziative volte a ridurre il proprio impatto ambientale. Adidas si impegna ad essere una compagnia sempre più sostenibile, infatti considerano l’impatto ambientale dei materiali, e utilizzano e supportano l’uso di materiali riciclati o sostenibili.

Sulla base di un approccio basato sul ciclo di vita, Adidas prende in considerazione diversi fattori quando valuta la sostenibilità dei materiali, come l’uso del suolo, l’eliminazione di sostanze pericolose, il benessere degli animali, il consumo di energia e il consumo di acqua.

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Adidas e il successo delle scarpe riciclate

Adidas, insieme all’organizzazione ambientalista Parley with the Oceans, mira a far crescere la consapevolezza della fragilità degli oceani e a contrastare il fenomeno dei rifiuti plastici nei mari. Per ridurre il proprio impatto ambientale, le grandi aziende puntano alla sostenibilità e il riciclo. Un esempio è Adidas che nel 2015 ha lanciato le Ocean Plastic Trainer un modello di scarpe da ginnastica realizzate con un filamento derivato dalle plastiche riciclate dai rifiuti presenti negli oceani, per contrastare l’allarmante fenomeno dei rifiuti plastici nei mari di tutto il mondo.

La scarpa da corsa, realizzata dal designer britannico Alexander Taylor in collaborazione con Parley e Adidas, è composta da due tipi di plastica riciclata, il polietilene tereftalato, impiegato comunemente per le bottiglie d’acqua, e il nylon delle reti da pesca. Dopo la presentazione del prototipo nel 2015 sono stati realizzati tre modelli, UltraBoost Parley, UltraBoost X Parley e UltraBoost Uncaged Parley.

Lo scorso anno Adidas ha venduto oltre un milione di queste calzature, lo ha rivelato Kasper Rorsted, ceo dell’azienda tedesca. L’obiettivo di Adidas è quello di evitare l’uso di plastica vergine, raccogliere i rifiuti di plastica presenti nell’ambiente e realizzare calzature e prodotti in modo che siano sia sostenibili che performanti. “Ci impegniamo ad eliminare gradualmente l’uso della plastica vergine nei nostri prodotti” – ha dichiarato Rorsted – “ma questa è solo una parte della nostra collaborazione con Parley”. Adidas supporta Parley nelle sue attività di ricerca e sviluppo e educazione e comunicazione.

Un milione di paia di scarpe non è gran che, a confronto con i milioni e milioni di paia venduti su base annua dall’azienda, considerando anche che i modelli prodotti in collaborazione con Parley sono in vendita da quasi due anni. Comunque, un milione non è neanche poco, e la cifra indica che la domanda è concreta.

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Quante bottiglie di plastica vengono utilizzate per un paio di scarpe?

Per ogni paio di scarpe vengono utilizzate circa undici bottiglie di plastica, materiale che viene usato per realizzare sia la tessitura esterna che la fodera e le stringhe. La plastica riciclata utilizzata è stata raccolta, fa sapere Adidas, nei pressi delle Maldive.

Nonostante sia evidente che non basti riciclare alcuni rifiuti e realizzarne scarpe per risolvere il tragico problema della plastica che affligge i mari di tutto il pianeta, le calzature di Adidas lanciano un segnale importante. “Questa nuova scarpa non è soltanto un accessorio – ha dichiarato Cyrill Gutsch, fondatore di Pearly for the Oceans, in occasione del lancio della nuova linea Adidas. – “È un simbolo, un nuovo modo di stabilire un nesso tra i prodotti e la causa dell’inquinamento dell’oceano”.

Per non essere da meno, anche il più grande produttore al mondo di scarpe sportive, Nike, ha iniziato a riconsiderare la scelta dei materiali per la produzione delle sue calzature. Molte delle sue collezioni sono in pelle o in tessuti derivati dal petrolio, ma un nuovo materiale già sviluppato ricicla le fibre del cuoio.

Chiamato Flyleather, è un materiale ottenuto combinando tra loro i cascami di pelle. In questo modo Nike riduce gli sprechi nei suoi processi produttivi, rendendo sostenibili i suoi tradizionali modelli in pelle. Nike afferma che “è il materiale in pelle con la più bassa impronta di carbonio di sempre,” continuando però perfettamente a sembrare cuoio della miglior qualità. Le calzature sostenibili hanno molti vantaggi, tra cui la riduzione degli sprechi. Una scommessa su come le aziende continueranno a produrre calzature guardando a un futuro più sostenibile è realizzare scarpe sportive non più in serie limitata.

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Valentina Samà
Progettare, creare e stupire è la sua passione. Dopo il diploma di Grafico Pubblicitario e varie esperienze in Digital Marketing and Social Media Marketing, diventa content editor in Business.it. Ama l'arte e il disegno e scrivere sarà la sua nuova sfida.