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La guerra dei consensi: crepe nel rapporto tra il governo e gli italiani, ombre inquietanti soprattutto per Di Maio

I mesi passano ma il consenso intorno al governo Conte c’è ancora. Anche se, all’orizzonte, iniziano a vedersi le prime crepe nel rapporto che lega gli italiani all’esecutivo gialloverde. A rivelarlo è un sondaggio condotto da Demos per l’Atlante Politico di Repubblica: il 58% degli italiani si dice infatti ancora fiducioso nell’operato congiunto di Lega e Cinque Stelle, una percentuale decisamente alta ma in calo (-4%) rispetto ai mesi precedenti, quando i dati erano ancora più generosi.

A colpire non è però dato la leggera flessione, quanto le analisi cui si presta: se infatti Matteo Salvini è ancora oggi stabile nelle preferenze dei cittadini, a perdere colpi è invece Di Maio. Il Movimento, rispetto alla tornata elettorale che lo ha visto consolidarsi come primo partito d’Italia, ha infatti oggi il 5% in meno, segno che mentre Sparta se la ride alla grande, Atene si trova a fare i conti con diversi problemi in più.
Non è un caso, allora, se il 60% degli italiani identifica in Salvini e non in Di Maio o nel premier Conte il vero volto di questo governo: la percezione dei cittadini è quella di una Lega sempre più autonoma all’interno dello schieramento gialloverde, con gli alleati costretti a seguirne la linea politica. Sull’Unione Europea, invece, i sentimenti degli intervistati sono stati duri ma contrari a clamorosi strappi.Quella che è emersa è infatti una visione di Bruxelles come di un mondo burocratico, poco vicino alle popolazioni europee. Ma allo stesso tempo, gli italiani hanno paura di un’eventuale Italexit e non se la sentono di dire sì a un’eventuale rottura con l’Ue. Nemmeno l’idea di una moneta unica li affascina più di tanto. Contro l’Europa, insomma. Ma dentro l’Europa.

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