start up in rosa ecco le realtà più affermate

Start up in rosa: quali sono le sfide di imprenditoria femminile che hanno fatto successo

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Michela Nosé è la regina dell’affitto

Start up in rosa e affitto sembrano andare d’accordo. Una casa per le vacanze, una macchina, una barca: tutto può essere ceduto in affitto. Come trovare, però, l’affittuario giusto o il proprietario che possiede proprio il bene che fa al caso nostro? Ci pensa l’app Locloc, che mette in comunicazione proprietari e futuri affittuari. In Italia il meccanismo di scambio e noleggio (il cui esponente più celebre a livello di immobili è sicuramente Airbnb) fa un po’ fatica a decollare, mentre all’estero è già una realtà da numerosi anni. Nonostante questo, l’app di Michela Nosé si rivela seguita da diverse decine di migliaia di persone.

Atooma, l’app per i social addicted

La vita da aspirante blogger o social media manager non è semplice: bisogna essere sempre connessi e postare di continuo nuovi contenuti per aumentare il numero di follower. Ecco da dove nasce l’idea della start up in rosa Atooma, un’app per smartphone che programma il dispositivo per svolgere determinate operazioni. Ad esempio, si può inserire una foto sui propri profili social a un orario prestabilito, senza doverlo fare manualmente. Il telefono o il tablet possono essere istruiti anche a compiti più semplici, come escludere la suoneria negli orari di lavoro o controllare altre app.

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Donne che insegnano a risparmiare sulla spesa: con Risparmio Super si può

Arrivare alla fine del mese acquistando tutti i generi alimentari non è semplice, soprattutto con l’aumento del caro vita. Ecco perché Barbara Labate ha pensato ad una start up in rosa come RisparmioSuper, pensata come un gigantesco comparatore di prezzi. I prezzi, però, sono solo quelli dei generi alimentari e dei principali elettrodomestici come frigoriferi, forni o lavatrici. I clienti possono così tenere d’occhio le offerte dei grandi e piccoli marchi e fare una spesa intelligente e mirata, approfittando di sconti e promozioni.

Educare i ragazzi online con la start up Redooc

Tra le start up in rosa che hanno fatto maggior successo va segnalata sicuramente Redooc, la piattaforma pensata per educare i propri figli a casa. Sulla scorta dei numerosi tentativi di home schooling ed educazione domestica a vari livelli, Chiara Burberi ha pensato di creare una piattaforma interamente dedicata alla materia più ostica per eccellenza: la matematica. Con Redooc si possono visualizzare migliaia di file e di video lezioni che contengono esercizi svolti, quiz matematici e altro materiale propedeutico alla preparazione per ogni scuola, ma anche per i temuti esami universitari di materie scientifiche.

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Tribook, l’app che fa incontrare lettore e libro

Chi ama leggere non può fare a meno di pensare a quanto sarebbe bello incontrare libri che prima non si conoscevano, e farlo comodamente da casa propria. Dello stesso avviso era anche Michela Gualtieri, quando nel 2013 ha fondato Tribook, l’app che mette in contatto lettori e libri di case editrici indipendenti. La community, anzi la tribù, è formata di tante librerie che vendono libri stampati nell’ambito dell’editoria indipendente, e di tanti lettori che visitano i cataloghi e scelgono il libro dei propri sogni. Si può richiedere la consegna a casa o il ritiro nella stessa libreria. Insomma, un sogno che si realizza per gli affamati di libri.

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Melissa Marchi
Classe 1990, Livorno. Odia le definizioni, pertanto si definisce una, nessuna, centomila. Dopo la laurea ottenuta con il massimo dei voti in Design nel 2013 a Firenze, si avvicina al mondo del digital marketing e non lo lascia più. Appassionata di tutto ciò che rientra nel concetto di arte. Itinerante.