Interni

Strasburgo boccia la risoluzione pro-Ong (grazie ai Cinque Stelle)

Il Parlamento di Strasburgo ha bocciato, per soli due voti, la risoluzione sulle “attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo” che era stata promossa dalla Commissione Parlamentare sulle libertà civili, la giustizia e gli affari interni. Il Presidente della commissione, il socialista spagnolo Lopez Aguilar, si è rivolto deluso all’aula mostrando tutta la sua incredulità: “In un giorno in cui ancora una volta sono morte 39 persone vittime delle reti e delle mafie della tratta di persone, quest’aula non riesce a esprimere messaggi di solidarietà nei confronti di coloro che hanno perso la vita in mare”.

Una decisione arrivata a sorpresa, visto che durante i voti iniziali la maggior parte degli emendamenti di opposizione, guidati dai deputati italiani di Fratelli d’Italia e Lega, non erano stati accolti. Inizialmente approvati, per poi essere cancellati dal voto finale, importanti dichiarazioni a favore delle operazioni di assistenza perché “salvare le vite in mare è un obbligo giuridico” e quindi non solo non si può permettere la criminalizzazione delle Ong, ma la “Commissione deve sostenere politicamente e finanziariamente queste operazioni”.
Nel testo testo presentato in aula anche denunce alla Libia e la richiesta di evacuare i centri di detenzione e di sospendere la collaborazione con la guardia costiera libica nel caso di accertate violazione dei diritti umani. Accolto inizialmente in aula anche un emendamento che invitava gli Stati membri a “mantenere i loro porti aperti alle navi, comprese quelle delle Ong”.Decisiva, nel raggiungimento del risultato finale, l’astensione di tutta la delegazione dei Cinque Stelle a Strasburgo. L’eurodeputato verde Erik Marquardt ha parlato non a caso di un regalo fatto dai grillini “al signor Salvini e al signor Erdogan.

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