Cultura

Pace fatta: Salvini abbassa la cresta, con Baglioni torna il sereno in vista del Festival

La polemica che più tiene banco in questi giorni sui social italiani, con Salvini da una parte e Baglioni dall’altra protagonisti di uno scontro a distanza che ha diviso e continua a dividere gli utenti. Il direttore artistico di Sanremo aveva commentato gli ultimi casi relativi all’immigrazione, in particolare la vicenda Sea Watch, criticando la linea intrapresa dal governo gialloverde. Il leader della Lega non le aveva mandate a dire, replicando con un secco “lo preferisco quando canta”.

Il tutto accompagnato da voci che volevano Baglioni lontano dalla Rai dopo l’uscita sgradita all’esecutivo. Alla fine, però, pare che l’ascia di guerra sia stata seppellita. A rivelarlo è La Repubblica, che scrive di una telefonata per riportare il sereno tra i due. Non è chiaro chi abbia chiamato chi, ma pare che tra Salvini e il cantautore ci sia stata una breve conversazione telefonica utile per stemperare i toni in vista dell’inizio di un’edizione molto attesa dopo il successo dello scorso anno.
Salvini avrebbe fatto un passo indietro, rispetto alle parole utilizzate nei giorni scorsi. Baglioni avrebbe spiegato di aver semplicemente risposto alla domanda di un giornalista che lo chiamava in causa per il suo impegno passato sul fronte dell’accoglienza. Sul caso era intervenuta anche la neodirettrice di Rai 1 Teresa De Santis: “Sono solo canzonette, o almeno dovrebbero esserlo, una settimana di grande cerimonia di svago e spettacolo nazionale”.“Invece, e non solo per responsabilità di Claudio Baglioni, sono state trasformate nel solito comizio” aveva scritto in un passaggio di una lettera a Dagospia, in cui soprattutto respinge le accuse o il sospetto di essere stata chiamata al ruolo in quanto “direttore in quota Isoardi”. Proprio la De Santis era descritta come tra le più infuriate per il caso, schierata per un no a priori a un’eventuale riconferma del direttore artistico per il terzo anno di fila.

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