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Tg2 come l’Isis: giornalisti “rapiti” e costretti a fare servizi per la propaganda sovranista

Nell’era di Carlo Freccero e del suo direttore Gennaro Sangiuliano, il secondo Tg nazionale è diventato il paradiso della “controinformazione” sovranista, dove trovare ideologi di Putin e teorie cospirazioniste. Il Tg2 diretto da Sangiuliano sta prendendo le strane sembianze di una tv di regime, in stile Isis, però. L’esempio più eclatante è emerso a seguito degli scontri diplomatici tra Italia e Francia e “culminati” con l’intervista di Fabio Fazio al presidente Macron. Luca Buttura fa notare su Repubblica come tutto questo ricordi John Cantlie, il cronista britannico che l’Isis catturò nel 2012 in Siria e che utilizzò a lungo come reporter al servizio dello Stato Islamico.

Era lui a raccontare Mosul come una piccola Versailles. Era lui a sfrecciare per le vie di Raqqa su una moto guidata da un tizio barbuto. Era lui a descrivere i combattimenti di Kobane con gli accenti anti-curdi impostigli dai suoi rapitori. Cosa c’entra questo col Tg2?

Il modello-Cantlie è stato replicato dal direttore del Tg2 con una sua cronista, alla quale ha delegato al perculamento di Macron. Poche settimane fa (sempre lei) aveva vergato l’indimenticabile servizio contro i cugini d’oltralpe in cui mancava solo l’accusa di non avere il bidet. Ieri ha firmato il pezzo nel quale l’intervista di Fabio Fazio a Emmanuel Macron veniva ridotta in burletta e confrontata a quelle di Oriana Fallaci all’Ayatollah Khomeini e di Gianni Minà a Fidel Castro.

A scorrere l’account twitter della cronista, però, si capisce perché la “poveretta” sembri essere stata rapita dal direttore e messa al lavoro col fucile spianato. I servizi che sta facendo in questi giorni non hanno nulla a che vedere con il suo credo e il suo pensiero. Se oggi infatti condivide solo post del direttore e servizi sovranisti della testata da cui è stata tratta in ostaggio, solo pochi mesi fa diffondeva altre cose…

Tweet festosi per i trionfi multietnici della nazionale femminile di volley (19 ottobre), attacchi alla sindaca Raggi con foto di cassonetti debordanti (4 ottobre), bambine nere salvate alla faccia dei cattivisti (19 luglio), vignette di Mauro Biani del Manifesto contro chi insolentiva la migrante Josephine (17 luglio), tweet del presidente Unicef Iacomini solidali con le vittime dei gommoni (11 luglio), attacchi a Conte sull’ignavia rispetto al caso Regeni (14 giugno), ricordi struggenti del migrante maliano ucciso a fucilate in Calabria (5 giugno).

Che a dover tenere alto il vessillo sovranista contro la Francia, all’interno del Tg leghista, sia una che fino a dieci minuti fa spargeva antirazzismo, non può che significare una cosa: l’hanno appunto rapita. Come John Cantile. Il Tg2 modello Isis.

 

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