Top Università del mondo: presenti 4 italiane

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Nella classifica internazionali delle migliori università del mondo spiccano quattro scuole italiane: Politecnico, Alma Mater, Scuola Normale, Sant’Anna.

Oltre che per i loro monumenti e piatti tipici, Bologna, Pisa e Milano spiccano nel mondo anche per le università. Nella classifica QS World University Rankings, che misura il livello delle offerte formative nel mondo, quattro italiane compaiono nelle prime 200 posizioni.

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La migliore università del nostro paese è il Politecnico di Milano che si colloca al 170esimo posto grazie ai suoi programmi di internazionalizzazione e alla valorizzazione dei giovani talenti. Rispetto al 2016 sale di 17 posti. Nelle classifiche speciali, si colloca al settimo posto fra le università degli indirizzi di arte e design e al trentasettesimo posto per prestigio nel mondo del lavoro. Rispetto alla graduatoria generale, questi due piazzamenti fanno del Politecnico un punto di riferimento per tutti quei giovani che intendono proseguire una professione attinenti ai propri studi. L’unica pecca riguarda i troppo pochi  professori e ricercatori stranieri operanti. Secondo il rettore dell’università, Ferruccio Resta, le cause sono i bassi stipendi e la burocrazia farraginosa.

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Lontana di 18 posizioni è l’Alma Mater Studiuroum di Bologna, la più antica d’Europa. Rispetto al Politecnico, l’università comprende altri corsi di laurea come Agraria, Medicina e Giurisprudenza.  “È un risultato di cui siamo molto soddisfatti, che va a premiare gli sforzi messi in campo in questi anni per rendere l’Alma Mater un punto di riferimento a livello internazionale”, dichiara il rettore Francesco Ubertini. Di recente l’università bolognese ha firmato con Eni un accordo di tre anni per progetti di ricerca del valore di 5 milioni di euro. I parametri in cui si è distinta sono il livello di ricerca e l’attenzione agli studenti post-laurea (43%).

Due le università pisane che si collocano nella World University Rankings: Scuola Superiore Sant’Anna Pisa e la Scuola Normale Superiore, entrambe al 192esimo posto. Come per Bologna, sia la Sant’Anna che la Normale offrono corsi di svariati settori sia per il conseguimento della laurea che per master, specializzazioni o dottorati. “l‘Italia è un Paese straordinario e spero che la classe dirigente decida di incrementare l’investimento per le università e la ricerca”, dice il responsabile della Ricerca per QS, Ben Sowter. “ Gli investimenti nella ricerca e nella formazione terziaria -conclude Sowter-, sono l’elemento che accomuna i paesi in crescita“.

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Al primo posto della classifica c’è il Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Cambridge vicino Boston, tempio dello studio e della ricerca tecnologica, dove ci sono studenti e docenti italiani. Al secondo posto la Stanford University che nella sua storia ha sfornato laureati come John Kennedy, Elon Musk e Sergei Brin. Medaglia di bronzo per Harward, la popolare università americana che però è scesa di due punti. Risulta prima nella laurea in Economia e finanza. Molto presenti fra le sono le università britanniche, asiatiche e russe.

Fonte: ilsole24ore.com

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Chiara Pavan
Classe 1988, laureata in lingue, dopo aver viaggiato come traduttrice di testi, decide di comporre i suoi, legati al mondo che la appassiona: quello del business. Da sempre attratta dalle nuove tecnologie, collabora con diverse testate di settore.