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Trova un cucciolo di cane cieco e sordo, abbandonato nella neve, e lo salva

Una giornata di lavoro come tante altre, con la frenesia che spinge a correre avanti e indietro i fattorini, su e più per la città a bordo dei loro camion per consegnare pacchi, particolarmente richiesti a ridosso delle festività natalizie. Eppure, nonostante le corse continue, un autista di Ups si è fermato quando si è accorto di essere davanti a qualcosa di speciale. Mentre percorreva una strada del Missuouri, negli Stati Uniti, ha intuito una sagoma in mezzo a un cumulo di neve e così, insospettito, ha deciso di fermarsi per capire meglio cosa stesse accadendo.  

In mezzo al manto bianco, tutto raggomitolato, c’era un piccolo cagnolino. Un cucciolo molto speciale di pastore australiano con problemi di udito e di vista. L’uomo ha subito capito che il cagnolino era in difficoltà e in ipotermia. Così lo ha avvolto nel suo giubbotto di servizio e lo ha portato nel suo camioncino.
Il fattorino ha portato il cane nel rifugio più vicino, in cerca di cure. E i volontari di Speak, come racconta il Corriere della Sera, lo hanno subito accolto e fatto visitare dal veterinario. Starla, è così che è stato chiamata, con molta probabilità è stato rifiutato dalla madre per il suo doppio problema, o ancor peggio dalla famiglia in cui è nata. Ma per fortuna quell’uomo, il suo angelo custode, l’aveva notata e portata al sicuro prima che fosse troppo tardi.  Il rifugio deve trattenere Starla per alcuni giorni nel caso in cui qualcuno la rivendichi, ma nessuno pensa davvero che accadrà. Starla rimarrà allo Speak per qualche tempo, nel caso che qualcuno venga a cercarla, ma non ci sono molte speranze. Nel frattempo verrà vaccinata e tenuta costantemente sotto osservazione, per aiutarla a diventare il più indipendente possibile nonostante la doppia disabilità. Judy Duhr, direttore dello Speak, spiega: “I cuccioli disabili vengono abbandonati perché ritenuti un impegno troppo gravoso. Ma meritano anche loro di vivere una vita felice e sana proprio come qualsiasi altro cane. La società ha bisogno di vedere il loro vero valore”.

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