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Forza Italia al veleno: tra accuse e tradimenti, tutti i guai che tormentano i fedelissimi di Berlusconi

Segnali di vita, pochi ma significativi, dalla galassia Forza Italia. Un tempo ricca e florida, oggi tristemente subalterna a un Matteo Salvini pigliatutto, precipitata nelle preferenze degli italiani a un drammatico 8%. All’interno del partito è stato già fissato il punto di non ritorno, il 5% che significherebbe addio a qualsiasi sogno di rinascita. Fine dei giochi. E così gli esponenti vanno alla disperata ricerca di cartucce da sparare ancora, prima di alzare bandiera bianca. Qualcosa si muove: gli ultimi giorni sono stati segnati prima dalla due giorni milanese organizzata da Maria Stella Gelmini, poi dagli attacchi pubblici di Mara Carfagna al leader del Carroccio, l’amico-nemico Salvini. Infine dalla chiamata alle armi, con tutti gli esponenti di Forza Italia a scattare insieme mettendo nel mirino la manovra del governo gialloverde e lanciando critiche, raccolte firme, manifestazioni.Un fermento accompagnato però, spiega il Fatto Quotidiano, da gravi problemi interni: l’ultima riunione dei gruppi parlamentari si è trasformata nello sfogo di esponenti delusi, che hanno puntato il dito contro i responsabili della situazione: Licia Ronzulli e Niccolò Ghedini, il duo al comando che tiene ormai in ostaggio Berlusconi e di fronte al quale le due capigruppo Gelmini e Bernini non riescono a far valere le propri posizioni. Il Cavaliere, ormai, conta poco e nulla, spesso anche ignaro di quello che succede all’interno del suo stesso partito. Il clima è tesissimo, con accuse continue e il rischio costante che qualcuno abbracci Salvini, scegliendo la facile strada della fuga nella Lega.Non tutti però vedono nel Carroccio il nemico. Un parte di Forza Italia spinge per una riconciliazione tra le due anime del centrodestra, anche perché il Capitano e il Cavaliere, nonostante le recenti accuse, si vedono e si parlano ancora spesso. La paura, piuttosto, è che la Lega si trovi meglio con i Cinque Stelle che col resto della coalizione. Il governatore della Liguria Giovanni Toti vorrebbe formare un gruppo unico con la Meloni, iniziativa che al momento ha però poco successo. Nel caos generale si sta smarcando Mara Carfagna: le sue ambizioni di leadership sono ormai sempre più evidenti, e non apprezzate da tutti.

Come ti sfascio la maggioranza: la trappola di Berlusconi, Salvini e Di Maio raggirati e di nuovo uno contro l’altro