Tecnologia

Uber taxi ci prova ancora e riparte a Torino: via al servizio di trasporti privati tramite App

Una nuova vita per Uber, la piattaforma di trasporti privati alla ricerca di un recupero di quota in Italia, ha lanciato ieri in anteprima a Torino una delle sue ultime invenzioni: Uber Taxi, una app che consente ai clienti di cercare e prenotare corse con le auto bianche in possesso di regolare licenza. La tecnologia serve ad identificare il tassista più vicino e indica quando accetta la corsa. Ormai gli unici due comuni che ancora conservano il vecchio sistema Uber sono Milano e Roma. “Sappiamo di aver commesso degli errori, ma ora vogliamo dimostrare di meritare fiducia”, ammette un portavoce di Uber al Sole 24 Ore, consapevole degli sbagli fati in passato dall’azienda americana costati ben cinque anni di turbolenze tra proteste, manifestazioni di piazza e sconfitte in tribunale. Dopo quel periodo nero per Uber, ci sono stati molti cambiamenti interni nell’azienda, e soprattutto sono cambiati l’amministratore delegato e le politiche aziendali: al posto del cofondatore Travis Kalanick, giudicato troppo aggressivo e andato in aspettativa dal giugno 2017, è arrivato da Expedia il più conciliante, e dialogante, Dara Khosrowshahi.


Come funziona la nuova app
In sostanza le fasi sono tre. Prima del viaggio: l’app Uber Taxi identifica il tassista più vicino e indica quando accetta la corsa I passeggeri possono ottenere informazioni sul tassista (profilo dell’autista); seguire il percorso dell’auto sulla mappa integrata nell’app; avere una stima dell’orario di arrivo del taxi; avere una stima dell’orario di arrivo a destinazione. I passeggeri, inoltre, possono cancellare la corsa senza commissioni entro 2 minuti da quando la richiesta è stata accettata. Dopo i due minuti dovranno pagare una penale di 5 euro; Durante il viaggio: passeggeri e autisti possono condividere il percorso in tempo reale con contatti fidati; dividere il costo della corsa; accedere a tutte le funzionalità del safety center; effettuare la chiamata d’emergenza al 112; assistenza da parte di Uber; Dopo il viaggio: ai passeggeri viene rilasciata una ricevuta elettronica con il riepilogo del viaggio e possono accedere alla cronologia delle corse e contattare Uber in qualsiasi momento. In caso di viaggio di lavoro, è possibile richiedere una ricevuta dal sito di Uber. Per la prima volta in Italia, Uber Taxi integra, come s’è detto, la funzione che consente di lasciare una mancia all’autista.

Per quanto riguarda il prezzo, sarà “quello delle tariffe ufficiali, e non sono previste nemmeno promozioni”, ha affermato Fernandez che ha proseguito spiegando che per gli utenti il benefit è poter contare su un servizio intuitivo e innovativo. L’obiettivo di lungo termine di Uber è quello di diventare una piattaforma multimodale in grado di offrire diverse soluzioni per il trasporto, dalle auto con conducente professionista, ai taxi, alle bici, ai monopattini elettrici, fino alla possibilità di accedere al servizio di trasporto pubblico di linea.

“Abbiamo cercato di sentire le esigenze dei tassisti”, sottolinea Fernandez, ma nella categoria resta molta diffidenza. Ma i tassisti annunciano già battaglia: “Non ci fidiamo, Uber ci ha fatto patire troppo. Diremo no anche ad accordi vantaggiosi” promette per ora Federtaxi Piemonte, una delle organizzazioni di categoria. Intanto oltre al capoluogo piemontese, il servizio Uber Taxi ha già preso piede in altre cinque città dell’area europeo-asiatica: Berlino, Dusseldorf, Atene, Dublino e Istanbul.

 

 

Ti potrebbe interessare anche: Uber: sotto inchiesta federale per discriminazioni di genere