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Uomo accoltellato a Roma, Salvini: “Aumento controlli in luoghi di aggregazione islamici”

Follia a Roma Termini. Nell’area della Stazione un marocchino ha accoltellato un uomo che aveva un crocifisso al collo. Non si hanno ancora notizie sulle condizioni della vittima. L’aggressore straniero ha poi tentato la fuga ma è stato fermato da un poliziotto. L’aggressione è avvenuta alla vigilia di Pasqua. Lo straniero, secondo la ricostruzione, ha adocchiato la vittima a bordo di un autobus. Dopodiché, stando alle testimonianze, ha tentato di sgozzarlo senza fortunatamente riuscirci.

A rendere noto l’episodio è stato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che in seguito a quest’atto ha scritto a prefetti e questori. “Scrivo a tutti i prefetti e questori – annuncia Salvini – per aumentare controlli e attenzione in luoghi di aggregazione di cittadini islamici, per prevenire ogni tipo di violenza contro cittadini innocenti”.

Il ministro ha ovviamente cavalcato subito l’onda dell’evento per alimentare la sua campagna anti immigrati e soprattutto per sferrare un altro attacco alla gestione Raggi. “I veri pericoli per la sicurezza vengono dal terrorismo islamico, non dai rossi o i neri che sono nostalgici”. Afferma ancora Matteo Salvini.

Il testimone: “Il marocchino ha urlato ‘Italiano cattolico di m****’. E poi lo ha colpito alla gola. Avrebbe potuto ucciderlo”. È il racconto all’Adnkronos del testimone dell’aggressione avvenuta alla vigilia di Pasqua a Termini. “Tutto si è svolto in pochi istanti – spiega il testimone – il georgiano è sceso dal bus e si stava dirigendo verso la stazione della metro in piazza dei Cinquecento dal lato di via Giolitti quando il marocchino lo ha raggiunto e lo ha aggredito. Poi è scappato in direzione di via Cavour”.

Ha usato un coltello da cucina. L’arma è stata sequestrata dagli agenti del commissariato Viminale che pochi istanti dopo l’aggressione hanno bloccato e arrestato il marocchino per tentato omicidio. L’uomo è stato trasferito in carcere. I 5Stelle fanno sapere: “Il vero problema sono i quasi 600mila irregolari che abbiamo in Italia. E sui rimpatri non è stato fatto ancora nulla. Il problema ce lo abbiamo in casa, non è che scrivendo una lettera o una circolare si risolvono le cose. Bisogna fare di più sui rimpatri che sono fermi al palo”. È quanto sottolinea il M5S, contrattaccando Salvini.

Il Viminale intanto fa sapere che intensificherà i controlli, soprattutto nelle zone in cui ci sono maggiori probabilità di concentrazione di cittadini di origine islamica.

 

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