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Perché gli Usa ora riconoscono il “genocidio degli armeni”: cosa c’è dietro questa mossa

La Camera americana ieri ha votato a larghissima maggioranza il riconoscimento come”genocidio” del massacro della popolazione armena in Turchia nel 1915. In tutta risposta il Parlamento turco ha votato questa mattina una risoluzione in cui definisce “un tentativo di ricattare la Turchia” il testo approvato dalla Camera Usa. “Il parlamento turco condanna e non riconosce l’adozione da parte della Camera dei rappresentanti americana di un documento in cui si aderisce alla teoria del genocidio armeno”.

Queste le parole della risoluzione, firmata da quattro dei cinque partiti che siedono nel Parlamento turco: oltre al partito di governo Akp e agli alleati nazionalisti del Mhp, il documento è stato votato anche dai rappresentanti dell’opposizione del partito repubblicano, Chp, e dell’altro partito nazionalista, Iyi parti. Npon ha votato la risoluzione il Partito democratico dei Popoli, forza di sinistra e filo-curda.

Nella risoluzione si legge anche: “Una decisione che getta ombre su verità storiche e va a discapito dei membri del congresso che hanno mostrato saggezza e coscienza”. Dei tragici fatti Ankara ha ammesso la veridicità definendolo “un fatto tragico”, ma si rifiuta di usare la parola genocidio. Ci furono almeno 1,5 milioni di morti. La seconda risoluzione votata dalla camera Usa contiene la proposta di sanzioni alla Turchia in seguito all’intervento militare nel nord-est della Siria e arriva dopo che il 17 ottobre la Casa Bianca aveva annunciato che tutte le sanzioni in corso nei confronti della Turchia sarebbero state abolite.

Erdogan non usa mezze parole e attacca: “Gli Usa riconoscono il genocidio armeno? Questo è il più grande insulto alla Turchia”. E sulla sua visita a Washington annunciata per il 13 novembre fa sapere: “Non ho ancora preso la decisione, ci sono dei punti interrogativi”. Erdogan – riportano i media locali – ha risposto a una domanda dei giornalisti dopo aver partecipato a una riunione con i deputati del suo partito, l’Akp.

“Le tensioni tra Ankara e Washington sono di nuovo riesplose di recente dopo che la Camera dei Rappresentanti ha riconosciuto ufficialmente il “genocidio armeno”. Erdogan ha parlato di provvedimento “senza valore”.

 

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