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Italiani favorevoli o no al vaccino? Ecco cosa rivela l’ultimo, incredibile sondaggio

C’è fiducia in Italia dopo i recenti sondaggi tra la popolazione per capire se i cittadini vogliano o no sottoporsi al vaccino anti-Covid. Otto italiani su dieci, infatti, dicono sì al vaccino anti-Covid. Anche se più della metà dei favorevoli non vorrebbe farlo subito, ma tra qualche mese, quando si avranno più evidenze sulla reale efficacia. Resta però uno zoccolo duro del 19% che non farebbe in ogni caso il vaccino. È quanto emerge da un sondaggio Emg-Different/Adnkronos, realizzato il 14 dicembre 2020 con il metodo della rilevazione telematica su panel, su un campione di 1664 casi.

Per più della metà dei cittadini (53%) comunque la somministrazione non deve essere obbligatoria ma una libera scelta dei singoli. Il 37% ritiene invece che debba essere obbligatorio per tutti, mentre il 10% non risponde. Tra chi opta per il vaccino ‘libera scelta’, le donne al 56% appena sopra gli uomini al 50%. Diversificata la risposta per fasce d’età. Tra chi vuole il vaccino facoltativo, il 62% ha meno di 35 anni, il 58% è nella fascia tra 35 e 54 anni, mentre solo il 44% ha più di 55 anni.

Nella divisione geografica, spicca il 71% del Nordest tra i favorevoli alla libera scelta. Dato che scende al 61% al Sud, al 55% al Nordovest, al 46% nelle Isole, fino al 30% al Centro. Sostanzialmente positivo l’approccio al vaccino: il 77% del campione si dichiara disponibile a sottoporsi al vaccino: di questi, il 34% lo farebbe subito senza esitazioni, mentre il 43% aspetterebbe qualche mese prima di vaccinarsi. Il 4% degli intervistati non risponde. Tra quanti dicono di voler fare il vaccino, l’82% di uomini e il 73% di donne.

Risultato diversificato in base alle fasce d’età: sempre sui favorevoli a vaccinarsi, il 63% è under 35; il 71% nella fascia tra i 35 e i 54 anni; ben il 90% ho più di 55 anni. Numeri alti tra i favorevoli al vaccino nel Nordest (con l’87%) e al Centro (85%); al Nordovest il dato si attesta al 78%, in linea con il dato medio nazionale; si scende invece nelle Isole (71%) e al Sud (65%).

Intanto si moltiplicano, e per fortuna, le iniziative anche da parte dei vip e dei personaggi più in vista, politici compresi, che sfruttano anche la loro popolarità sui social per dichiarare che si faranno il vaccino e che saranno disponibili anche a farlo in diretta. Un modo, questo, per avvicinare più persone possibile a questa pratica responsabile. Per sé stessi e per gli altri.

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