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No al contrasto ai cambiamenti climatici: e la sala del consiglio si allaga. Ironia della sorte

Un segno divino? O semplicemente la realtà che si palesa nuda e cruda di fronte alle stupidaggini che la gente va dicendo in giro? Ieri a Venezia è accaduta una cosa dal forte valore simbolico. A raccontarla con un post su Facebook è stato Andrea Zanoni, consigliere regionale in Veneto. Martedì sera a palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale a Venezia, dopo che il Consiglio aveva discusso in materia di cambiamenti climatici – e la Lega aveva respinto alcuni emendamenti Pd sul tema – la sala si è improvvisamente allagata. Come a dire: ah, quindi voi sostenete che i cambiamenti climatici siano solo una balla di Greta e di chissà quale superpotenza invisibile? Bene, ecco la dimostrazione del contrario. E di certo non è stata Greta ad allagare la sala del Consiglio con dei secchi d’acqua.

Scrive Zanoni: “Ieri notte in Consiglio Regionale stavamo discutendo la legge di stabilità relativa al Bilancio Regionale 2020 quando l’acqua verso le 22 ha iniziato, per la prima volta nella storia del Consiglio regionale del Veneto, ad allagare l’aula consigliare con il conseguente fuggi fuggi di tutti i consiglieri, assessori , funzionari, addetti al servizio legislativo e tanti altri. Qualcuno potrebbe pensare che tutto ciò non fosse prevedibile, non è così! I numerosi e precisi bollettini sull’acqua alta e soprattutto le sirene in azione ci dicevano solo una cosa: evacuare Palazzo Ferro Fini. E invece il Presidente del Consiglio e i rappresentanti della Lega hanno voluto proseguire ad oltranza creando una serie di disagi aggiuntivi comprese le gravi difficoltà degli addetti ai servizi di trasporto via acqua che hanno dovuto azzardare anche manovre pericolose”.

“Intanto le acque invadevano tutto il piano terra di palazzo Ferro Fini defluendo come un torrente (il rumore era proprio quello) nelle zone più basse come la sala mensa, la Sala del Leone, la sala Giunta, le cucine, la guardiola e purtroppo l’aula consigliare: l’aula dell’assemblea legislativa del Veneto. Andavano sott’acqua tutti gli arredamenti, tappeti, seggiole ed in particolare molti apparecchi elettrici come le prese e i ventilconvettori”.

“L’alta marea, che ieri ha raggiunto 1 metro e 87 centimetri, a Venezia è dovuta tra i tanti fattori anche a quello dei cambiamenti climatici, con l’innalzamento dell’acqua dei mari, dovuta allo scioglimento dei ghiacciai a causa del surriscaldamento globale. Ironia della sorte l’aula consigliare si è allagata due minuti dopo che la maggioranza Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia aveva bocciato i nostri emendamenti per contrastare i cambiamenti climatici”.

 

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