Cultura

Verona, Salvini e l’incubo Saviano: ora la Lega vuole togliergli la cittadinanza onoraria

Salvini e la Lega hanno un pensiero fisso, oltre a quello dei migranti: Roberto Saviano. Ogni volta c’è un motivo buono per attaccarlo. Si apre dunque un altro capitolo dello scontro tra lo scrittore e l’azionista di governo. Stavolta però non c’entrano né la scorta, né i migranti. A prendere la palla al balzo è la delegazione veronese del Carroccio che ora vuole togliere allo scrittore napoletano la cittadinanza onoraria. Il motivo? I toni con cui Saviano ha osato rivolgersi a Matteo Salvini.

Le motivazioni citate nell’ordinanza diffusa dal consiglio comunale sono in tutto tre. In primis perché “non risulta che Roberto Saviano abbia mai sentito la necessità di ringraziare il Comune di Verona per tale riconoscimento o abbia espresso la volontà di venire a ritirarlo”, scrivono.

Poi, perché “nel settembre del 2017 Roberto Saviano è stato condannato in terzo grado di giudizio dalla Corte di Cassazione per plagio: ‘Colpevole di aver copiato tre articoli inseriti nel sul libro Gomorra’”. Una sentenza di plagio che “indebolisce le motivazioni per cui è stata conferita la cittadinanza”. E poi, il punto più dettagliato dell’ordinanza: le parole di “disprezzo” che ha rivolto a Salvini durante il suo mandato da ministro dell’Interno.

“Roberto Saviano ha più volte manifestato il suo disprezzo nei confronti di Matteo Salvini, fino al punto di essere querelato dallo stesso Ministro”, scrivono. E quindi, per lesa maestà, non può mica avere la cittadinanza onoraria di una città.

A dicembre 2008, il Consiglio comunale di Verona aveva insignito Saviano della cittadinanza onoraria per “i suoi meriti nella denuncia dei crimini della camorra attraverso la pubblicazione di alcuni suoi libri”. “Con il conferimento della cittadinanza onoraria al giovane scrittore la città di Verona intende dimostrargli il proprio sostegno e solidarietà”, aveva detto l’allora assessore alle pari opportunità Vittorio Di Dio.

“Un gesto simbolico che esprime i sentimenti di una comunità che sente il dovere morale e politico di non lasciare solo lo scrittore Saviano nel combattere questa importante battaglia”. Tempi lontani, quelli…

 

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