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WaveStar, un progetto per trarre energia illimitata dalle onde. Cosa aspetta l’Italia?

WaveStar, stella delle onde. Un nome evocativo che sta alla base di un’idea rivoluzionaria per produrre energia pulita in quantità illimitata, sfruttando la forza continua delle onde. Un passo avanti rispetto all’idea stessa di sfruttamento del forte vento del mare con gli impianti eolici offshore. L’illuminazione è venuta a due appassionati di vela, Niels e Keld Hansen, nel 2000. La sfida era quella di creare una produzione regolare di energia onde oceaniche distanti 5-10 secondi.

Per riuscirci i due hanno fatto ricorso a una fila di boe semi-sommerse che si alzano e si abbassano a loro volta mentre l’onda passa, formando la parte iconica del design di Wavestar. In questo modo si riesce a produrre in maniera continua energia nonostante le onde siano periodiche. Un progetto che comprende anche un sistema di protezione dalle tempeste della macchina, e che potrebbe presto trasformarsi in una vera pietra miliare nello sviluppo delle macchine a energia d’onda.
“Le questioni climatiche e ambientali richiedono una rapida diversificazione verso più fonti rinnovabili al fine di soddisfare le nostre future esigenze energetiche – raccontano gli autori del progetto – Wavestar lavorerà in armonia con altri metodi di energia pulita per supportare il movimento di energia alternativa e garantire un approvvigionamento continuo di energia pulita. Immagina cosa possiamo fare insieme”.“L’impianto di WaveStar trae energia dalla potenza delle onde con galleggianti che salgono e scendono con il movimento su e giù delle onde. I galleggianti sono fissati con le braccia a una piattaforma che si trova su enormi gambe fissate al fondo del mare. Il movimento dei galleggianti viene trasferito tramite propulsione idraulica nella rotazione di un generatore, producendo elettricità. Si possono vedere i grandi galleggianti che assorbono l’energia delle onde e lo traducono in energia elettrica pulita e illimitata. Le onde percorrono la lunghezza della macchina, sollevando a sua volta 20 galleggianti. Alimentare il motore e il generatore in questo modo consente una produzione continua di energia e una produzione regolare.

Questo è un nuovo standard radicale e un concetto unico nell’energia dalle onde oceaniche o marine. È uno dei pochi modi per convertire la potenza delle onde fluttuanti nella rotazione ad alta velocità necessaria per generare elettricità”. Tanti utenti si chiedono ora in rete cosa stia aspettando l’Italia ad allinearsi a progetti così rivoluzionari e già di successo al di fuori dai confini.

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