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Whatsapp multa da 50mila euro dall’Antitrust

Avrebbe dovuto avvisare gli utenti dell’applicazione del fatto che ha imposto Termini di Utilizzo vessatori, ma non lo ha fatto: per questa ragione l’Antitrust ha multato WhatsApp, celebre app di messaggi di proprietà di Facebook. Una sanzione da 50mila euro, che – precisa l’autorità – “è il massimo edittale attualmente stabilito dalla normativa per l’inottemperanza ai provvedimenti di accertamento della vessatorietà”. Cifra simbolica per una società che è stata valutata 19 miliardi di dollari.

In particolare, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha rilevato come  WhatsApp Inc. non abbia dato esecuzione all’ordine di pubblicazione dell’estratto del provvedimento, emesso nei suoi confronti a maggio 2017, con il quale è stata accertata la vessatorietà di alcune clausole dei Termini di Utilizzo dell’omonima applicazione di messaggistica. 

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La scorsa primavera, l’Autorità aveva chiuso due istruttorie contro l’applicazione. La prima, riguardante l’obbligo di condivisione dei dati con Facebook, aveva portato a una sanzione da 3 milioni. per aver indotto gli utenti a credere che se non avessero accettato la condivisione dei dati con Facebook, non avrebbero potuto usare l’App. 

Nel secondo ha accertato la vessatorietà di alcune clausole di Whastapp a svantaggio dei consumatori. Nello specifico: la facoltà di modifiche unilaterali del contratto da parte della società, il diritto di recesso stabilito unicamente a vantaggio del professionista, le esclusioni e le limitazioni di responsabilità a suo favore, le interruzioni ingiustificate del servizio, la scelta del foro competente sulle controversie (ad oggi esclusivamente individuato presso tribunali americani).

whatsapp-multaCosa che non è stata fatta: l’Authority spiega che WhatsApp ha violato gli “obblighi informativi nei riguardi dei consumatori previsti dalla legge” perché “ha consapevolmente omesso quanto disposto dall’Autorità nel provvedimento, ossia la pubblicazione del citato documento nella homepage del proprio sito web e la contestuale notifica in app, da inviare a tutti gli utenti WhatsApp italiani, contenente il link alla pubblicazione medesima”.

L’obbligo informativo però, non è stato rispettato ed è scattata la multa da 50.000. E’ probabile che Whatsapp, valuti la possibilità di un ricorso contro la decisione dell’Antitrust, resta il fatto che 50.000 euro, per una società valutata 19 miliardi di dollari, siano un danno irrisorio.

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