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Aiuti per le PMI: arriva il fondo per la digitalizzazione

Nuove opportunità per le Piccole Medie Imprese: arriva il fondo per la digitalizzazione

Novità in arrivo per le micro, piccole e medie imprese. Dal 30 gennaio 2018 al 9 febbraio potranno prenotare quote degli aiuti per le PMI (Piccole Medie Imprese) messi a disposizione dal Ministero per lo Sviluppo Economico per l’ammodernamento tecnologico e digitale dei processi aziendali e per far fronte all’obsolescenza tecnica dei vecchi dispositivi.
L’Italia è uno dei paesi che ha maggiori difficoltà nell’aggiornare tecniche di produzione e di marketing, proprio per questo il Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE) ha pensato questa iniziativa volta ad aiutare le aziende che hanno maggiori difficoltà a causa delle dimensioni ridotte. Per poter però accedere a questo fondo è bene prestare molta attenzione alle procedure da seguire.
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In cosa consiste il fondo

Gli aiuti per le PMI previsti dal MISE hanno un ammontare totale di 100 milioni di euro da ripartire fra le aziende che fanno richiesta. Ogni impresa potrà usufruire di un vaucher il cui valore non può superare i 10.000 euro e può coprire massimo il 50% delle spese sostenute per l’ammodernamento tecnologico con acquisto di hardware, software e altri servizi specializzati volti alla digitalizzazione dei servizi offerti dalle aziende stesse.
Per le aziende la prima cosa da fare è prenotare il contributo, questo deve essere fatto nel periodo dal 30 gennaio al 9 febbraio. Il termine è piuttosto breve, ma è bene fare attenzione a non sbagliare nella compilazione della domanda e nell’allegare tutti i documenti necessari, infatti, le domande saranno vagliate e in caso di insufficienza dei fondi disponibili, non saranno favoriti coloro che hanno consegnato prima, ma si valuterà in base alla documentazione allegata.
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aiuti-alle-pmi-per-la-digitalizzazioneCome prenotare il fondo

Solo dopo aver prenotato il vaucher sarà possibile per le PMI sostenere le spese dichiarate. Dopo aver sostenuto le spese le aziende dovranno inviare, entro 30 giorni, la documentazione relativa alle spese affrontate. Nei 30 giorni successivi alla scadenza del bando sarà compito del MISE redigere un documento da cui si desumono le imprese che hanno fatto richiesta del fondo e le quote prenotate. Il documento sarà adottato su base regionale.
Nel caso in cui le richieste pervenute siano di ammontare superiore rispetto al fondo messo a disposizione che è di 100 milioni di euro, si procede con il frazionamento dei contributi erogabili alle singole imprese in base al fabbisogno. Come detto in precedenza non sarà data alcuna rilevanza all’ordine temporale in cui perviene la prenotazione dei fondi, ovviamente deve essere rispettato il termine finale.
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aiuti-alle-pmi-per-la-digitalizzazione-2Erogazione dei contributi

La fase finale della procedura per gli aiuti alle PMI prevede il vaglio di tutte le domande e quindi la ripartizione dei fondi per tutte le domande ritenute ammissibili, fino al totale utilizzo dei fondi. Deve essere infine sottolineato che la delibera CIPE del 10 luglio 2017 pubblicata in Gazzetta Ufficiale e contenente il provvedimento oggetto di disamina, stabilisce che è prevista una riserva del fondo per le micro, piccole e medie imprese che hanno ottenuto il rating di legalità.
Questo riconoscimento può essere chiesto dalle aziende che rispettano determinati criteri economici e che soprattutto possono dimostrare che l’imprenditore e coloro che hanno ruoli rilevanti nell’impresa non hanno avuto comportamenti penalmente rilevanti come ad esempio nel caso in cui siano destinatari di provvedimenti inerenti reati tributari.