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Apple ha fatto più profitti in tre mesi che Amazon in tutta la sua storia

I dati parlano chiaro: Apple ha fatto più profitti in tre mesi che Amazon in tutta la sua storia. Molti esperti di economia hanno tessuto le lodi della società di Cupertino anche se prima della presentazione dei dati del trimestre erano alquanto scettici. Il business legato agli smartphone ha generato un profitto di 48,35 miliardi di dollari durante il 2017 e ha fatto incassare all’azienda 13,8 miliardi di dollari fino a fine marzo 2018. Dati sbalorditivi che hanno fatto sì che gli analisti iniziassero a far importanti paragoni. La prima della classifica, ovvero Apple, è stata confrontata con la seconda, ovvero Amazon, ed il responso finale è stato impietoso. Da un lato della bilancia sono stati posti i 13,8 miliardi di dollari di Apple, dall’altro i 9,6 miliardi di dollari di Amazon. Quest’ultimo numero però è stato calcolato sommando tutti i dati del reddito netto annuo di Amazon sin dal suo inizio con l’utile di $ 1,6 miliardi della società nel trimestre di marzo 2018.
Cosa è accaduto? Come ha fatto Apple a raggiungere un risultato del genere nonostante molti esperti del settore si aspettassero che l’azienda subisse una battuta d’arresto visto l’ipotesi di un grosso calo del business legato all’iPhone 8 e all’iPhone X?
Ebbene la società della mela morsicata è riuscita a gestire, invece, sia il mancato raggiungimento degli obiettivi con la vendita degli ultimi telefonini, sia la fine della fase di crescita acceleratissima.

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Apple vs Amazon: dati e strategie dell’azienda di Cupertino

Utile per azione pari a 2,73 dollari contro 2,67 attesi in media dagli analisti.
Ricavi a 61,1 miliardi di dollari. Utile a 13,8 miliardi di dollari, in rialzo del 25,3%.
Sono questi i dati di Apple. Come se non bastasse la società ha deciso che per gli azionisti arriverà presto un premio ovvero il buyback. Gli azionisti cioè potranno riacquistare le proprie stesse azioni fino a un valore di 100 miliardi di dollari.
Come è stato possibile raggiungere tali successi? Apple ha risposto al calo delle vendite di telefonini cercando di espandere la rete di servizi offerti ai possessori dei suoi apparecchi. La voce dei servizi è cresciuta del 31% ed ha raggiunto un  livello record di 9,2 miliardi grazie a App Store, Apple Music, la memoria iCloud ed Apple Pay.
Un esempio concreto? Ebbene in America l’abbonamento ad Apple Music costa 10 dollari al mese. Gli utenti a pagamento hanno recentemente toccato i 40 milioni. iCloud costa, invece, 2,99 dollari al mese e ad oggi ci sono ben 270 milioni di persone che hanno fatto una registrazione a pagamento rispetto ai 100 milioni di solo un anno fa.
Analizzando tali dati Amit Daryanani di RBC Capital Markets ha tirato le seguenti somme: “Lentamente, ma inesorabilmente, Apple si sta proponendo come qualcosa di più di una semplice storia-di-iPhone e sta mostrando la capacità di tenere alte le vendite a dispetto della traiettoria assunta“.
Grazie a tutto ciò Apple è riuscita a rimanere sul gradino più alto del podio e ad infliggere una nuova sconfitta ad Amazon.

Apple vs Amazon: dati e strategie del colosso dell’e-commerce

Amazon, per la prima volta nella storia, ha registrato un attivo superiore al miliardo di dollari. I profitti hanno toccato cioè quota 1,9 miliardi di dollari. Nulla in confronto ad Apple, ma comunque un ottimo risultato per l’azienda che ha portato a casa performance degne di nota nei settori: cloud e advisory.
Amazon Web Services è salito del 45% toccando i 5,11 miliardi, mentre gli utili operativi sono saliti del 46% a 1,35 miliardi di dollari.
Polverizzate le attese del mercato. L’utile per azione trimestrale di Amazon ha raggiunto i 3,75 dollari. Insomma la piattaforma di Jeff Bezos continua a macinare successi.
Come se non bastasse dopo i dati del trimestre l’entusiasmo di economisti e investitori ha avuto ripercussioni più che positive anche in Borsa.
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