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Apple partner Malala Fund a sostegno dell’istruzione per le ragazze

Apple diventerà il primo importante partner del Malala Fund per sostenere l’istruzione delle ragazze e difendere le pari opportunità: guidato dal premio Nobel per la pace Malala Yousafzai, la giovane pakistana che nel 2012 era stata ferita gravemente dai talebani. L’attivista pakistana, da sempre impegnata in campagne per le pari opportunità e la scolarizzazione femminile, guida un fondo, il Malala Fund, che finanzia per dodici anni gli studi di bambine e adolescenti.

Con il sostegno di Apple, il Malala Fund prevede di raddoppiare il numero di sovvenzioni concesse dal proprio Gulmakai Network e di estendere i programmi di finanziamento in India e America Latina con l’obiettivo iniziale di estendere le opportunità di istruzione secondaria a oltre 100.000 ragazze. Anche Tim Cook, ceo di Apple, entrerà a far parte del consiglio direttivo del Malala Fund.

Quando Cook e Yousafzai si sono incontrati tre mesi fa in Inghilterra, hanno capito subito che volevano lavorare insieme per migliorare il mondo.

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“Abbiamo iniziato a parlare ed è diventato così chiaro che i valori che condividevamo erano così allineati, era quindi una questione di cosa fare insieme, non importa se”, ha detto Cook.

Per quanto riguarda il motivo per cui ha deciso di coinvolgere Apple in questa battaglia, Cook, che servirà nel consiglio direttivo del Fondo Malala, ha dichiarato in una intervista: “Crediamo che l’educazione sia una grande forza di equalizzazione e condividiamo l’impegno del Malala Fund per dare ad ogni ragazza un’opportunità per andare a scuola “. “Malala è un coraggioso difensore dell’uguaglianza“, ha proseguito Cook. 

“È una delle figure più stimolanti del nostro tempo e siamo onorati di aiutarla a estendere l’importante lavoro che sta facendo per dare potere alle ragazze di tutto il mondo”.

I dati diffusi da Unicef lo scorso settembre non sono positivi. Negli ultimi dieci anni la percentuale di bambini e giovani tra i 6 e i 15 anni che non vanno a scuola è diminuita di un punto. Per essere precisi,  l’11,5% dei bambini in età scolare – pari a 123 milioni – non frequenta la scuola. Nel 2007 erano il 12,8%, cioè 135 milioni. Il  40% di loro vive in aree sottosviluppate o nelle zone di conflitto. È lo stesso Unicef a sottolineare come, per una serie di ragioni tra le quali trionfa la discriminazione di genere, questo problema riguardi soprattutto le bambine.


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L’accesso a un’istruzione adeguata si rifletterà inevitabilmente sulle future possibilità di carriera per le giovani, fattore che migliorerà di riflesso anche la situazione dei paesi coinvolti in questa graduale trasformazione.

Il Malala Fund ha già aperto scuole e offerto borse di studio in Pakistan, Libano, Giordania, Kenya, Nigeria e Sierra Leone. Grazie alla nuova partnership con Apple la fondazione sarà in grado di aprire nuovi istituti in Afghanistan, Pakistan, Libano, Turchia e Nigeria, garantendo un’istruzione adeguata a centomila ragazze.

Il mio sogno è che ogni ragazza scelga il proprio futuro“, ha detto Malala Yousafzai. E ha aggiunto: “Attraverso le sue innovazioni e la filantropia, Apple ha contribuito a educare e aiutare persone in tutto il mondo. Sono grata che Apple conosca il valore dell’investimento nelle ragazze e si unisca al Malala Fund nella lotta per garantire che tutte le ragazze possano imparare e assumere un ruolo di guida, senza paura”.

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