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Asgardia: la prima vera nazione extraterrestre

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La prima nazione extraterrestre si chiamerà Asgardia, dal nome di una città mitologica norrena, e stabilirà una presenza fisica nello spazio attraverso una serie di satelliti, il primo dei quali, l’Asgardia-1, sarà lanciato in orbita intorno alla Terra il 12 settembre 2017. Lo ha rivelato lo scienziato russo Igor Ashurbeyli lo scorso 14 giugno, quando ha altresì annunciato i suoi piani per fondare la prima nazione extraterrestre in orbita nello spazio.

Lo scienziato, che si definisce “Capo della Nazione” ha aggiunto: “Sono giorni storici questi, perché i nomi che hanno aderito finora rimarranno praticamente in eterno nella memoria dello spazio, in quanto i loro messaggi saranno sempre installati sui satelliti e sulle sonde che verranno lanciati in futuro, satelliti che potrebbero ruotare attorno alla Terra o sonde che potrebbero dirigersi verso la Luna o nel più profondo dell’Universo, ovunque ci sarà Asgardia“.

Tuttavia, per il momento, anziché risiedere nello spazio, i cittadini di Asgardia rimarranno sulla Terra.

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asgardia la prima nazione extraterrestre ospiterà turisti

Per chi non avesse mai sentito parlare di Asgardia, si tratta di un progetto nato da un team internazionale di ricercatori che lo scorso ottobre ha annunciato sul web l’intenzione di fondare una stazione spaziale indipendente dalle leggi della Terra. La missione del progetto è quella di costituire una società pacifica, libera dal controllo delle nazioni della Terra, che ospiterà turisti, offrirà un accesso facilitato alle tecnologie spaziali e proteggerà la Terra dalle minacce cosmiche, come asteroidi e detriti artificiali.

Dopo sole 40 ore dalla pubblicazione del progetto, oltre 100.000 persone hanno richiesto la cittadinanza sul sito web di Asgardia e, dopo 3 settimane, i candidati sono diventati 500.000.

Sommerso dalle richieste, il team capeggiato da Ashurbeyli ha deciso di ampliare il numero di aspiranti abitanti della nazione extraterrestre portandolo ad 1 milione. L’iscrizione è gratuita e non presenta alcun limite in quanto esaudisce il desiderio di ogni persona di far parte di un progetto mondiale.

Viaggerà a bordo della missione Orbital ATK fino alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e, una volta congiuntosi all’ISS, sarà rilasciato dalla nave spaziale dell’azienda aerospaziale americana.

L’Asgardia-1 è un piccolo satellite CubSat costruito dall’azienda indiana NearSpace Launch in grado di memorizzare fino a 512 GB di dati. Archivierà 500 kilobyte di dati per ognuno dei primi 100.000 cittadini iscritti, 200 kB saranno offerti alle successive 400.000 persone e 100 kB ai restanti 600.000.

Andando avanti, il team fondatore della prima nazione extraterrestre spera di creare piattaforme abitabili in orbita terrestre bassa, ad un’altitudine compresa tra le 100 e le 200 miglia (161-321 km), dove si trova anche l’ISS. Il primo volo spaziale umano in questo luogo è previsto tra un periodo di 8 anni.

Vogliamo dare pari opportunità a tutti coloro che hanno una mente, che possono fare qualcosa, per la loro protezione“, ha dichiarato lo scenziato russo alla CNN. “La nostra vera casa non è la casa o la città in cui siamo nati. La nostra casa è il pianeta Terra e vogliamo proteggerla“.

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Vi sono ancora delle questioni da definire prima che il satellite Asgardia-1 venga lanciato in orbita. Innanzitutto c’è da stabilire come saranno la bandiera e l’inno nazionale; inoltre, tra qualche mese, la prima nazione spaziale si doterà anche di un Parlamento. Il gruppo di scienziati e di legali fondatori ha altresì elaborato una Costituzione consultabile sul sito ufficiale di Asgardia. In base a tale documento, chiunque risieda sulla Terra, abbia un’età superiore a 16 anni e accetti la Dichiarazione dell’Unità e la Costituzione di Asgardia può diventare cittadino asgardiano. Il figlio di un cittadino della nazione extraterrestre acquisisce la cittadinanza per diritto di nascita; se nato prima della fondazione della nazione spaziale, può acquisirla su richiesta dei genitori asgardiani.

Non sappiamo se Asgardia diventerà veramente la prima nazione extraterrestre della storia umana, quel che è certo è che siamo di fronte ad un tentativo di affacciarci, anche se in modo digitale, ad una nuova dimensione che si pone come obiettivo supremo l’esistenza armoniosa di ogni individuoindipendentemente dall’etnia o dalla religione a cui appartiene.

La colonizzazione dello spazio

Riprendendo parte di una celebre frase di un conosciutissimo telefilm americano, lo spazio è l’ultima frontiera da esplorare. Proprio questo rappresenta un obbiettivo che ha ricoperto nella mente dell’uomo un posto speciale; dai primi tentativi lasciando razzi, all’epico allunaggio ed oggi alla creazione di una nazione spaziale.

Il Regno Spaziale Asgardia è un progetto faraonico, basato sulla creazione di una stazione orbitale capace di ospitare una comunità che vuole riconoscersi come nazione a sé stante. Un progetto che vede il suo primo passo effettivo nell’invio di una piccola porzione consistente nel primo modulo, delle dimensioni di una lattina, contenente la bandiera e lo statuto della nuova speranza. Per la creazione di questo progetto parteciperanno molte agenzie spaziali, imprenditori e benefattori di tutto il mondo.

Storia di Asgardia

Il 12 ottobre 2016, durante la conferenza stampa a Parigi, Igor Raufovich Ashurbeyli, scienziato, imprenditore, benefattore e fondatore dell’Aerospace International Research Center, come detto, annuncia la nascita del progetto Asgardia, definendola la nuova frontiera per l’umanità. Il nome deriva dalla mitologica terra dove risiedono gli dei norreni, un riferimento voluto ad un luogo oltre gli spazi conosciuti e limitativi della terra.

Il progetto mira alla creazione di un nazione basata sull’uguaglianza vera, dove non esiste differenza di nazionalità, credo, ceto o altro. Il primo modulo è partito dalla Nasa’s Wallops Flight Facility, a bordo del razzo Atk Antares Orbital, che dovrà congiungersi con la stazione spaziale orbitale dell’ISS. Asgardia dovrebbe ospitare circa 260.000 abitanti, in un ambiente autosufficiente, con una propria forma di governo ed un ordinamento giuridico apposito e nato per questa nuova comunità spaziale.

il Governo e la cittadinanza

Il problema che prospetta Asgardia è certamente la sua iniziale forma di governo e l’acquisto della cittadinanza da parte dei suoi abitanti. Chi vuole abitare la nuova nazione dovrà riconoscere in Ashurbeyli la massima autorità; in effetti la forma di governo sarà una Monarchia Costituzionale, dove il sovrano vedrà limitati i propri poteri dalle norme contenute nella carta fondamentale dello Stato. Solamente dopo verranno istituite regolari elezioni allo scopo di rispettare i principi della democrazia.

Questo riconoscimento della suprema autorità è il primo passo per l’acquisto della cittadinanza, almeno sino ad oggi. Altro non è ancora dato da sapere su quali sono gli obblighi da assolvere. Quello che viene ribadito è che Asgardia vuole essere una nazione riconosciuta dall’ONU e dagli altri Stati, un ambizione che per il momento rimane soltanto un proposito.

Ad oggi tra le lingue riconosciute di Asgardia c’è l’italiano, poiché sono più di 4.000 gli abitanti del Bel Paese che hanno aderito al progetto e vogliono essere abitanti dello spazio.

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Simona Lovreni
Scrittrice professionista, adora i libri gialli e la musica hip pop. Ma la sua grande passione è quella di scoprire nuove start up, parlare di loro ed aiutarle a farsi conoscere sul panorama nazionale. Questo perché ha un sogno nel cassetto: creare un giorno la sua impresa.