big data applicati allo sport

I big data applicati al tennis non battono ancora l’uomo

Con i big data si anticiperanno i trend del mercato

Con la mole di dati scambiati digitalmente in continua espansione, i big data sono attualmente molto utilizzati per lo studio e la predizione dei trend di mercato ma anche come strumenti molto potenti in mano agli specialisti di machine learning per l’apprendimento degli algoritmi di Intelligenza Artificiale.

I siti internet, i social network, le piattaforme di condivisione multimediale, le basi di dati delle grandi industrie, tutto questo, e molto di più, formano l’immenso bacino da cui si possono reperire le informazioni più diverse da dare in pasto a super computer che possano estrapolare una tendenza emergente nella grande entropia di dati che quotidianamente vengono raccolti.

Una risorsa veramente pregiata per ricercatori di ogni disciplina, per analisti finanziari e per tutte quelle figure professionali che si occupano di marketing e di trend commerciali. I campi di utilizzo dei big data sono molteplici e probabilmente questa tecnologia non ha ancora raggiunto tutti i potenziali ambiti di utilizzo ma una cosa sembra al momento certa, ovvero che senza la presenza di umani ad interpretare i dati elaborati, i benefici non sono poi così scontati.

A confermare l’insostituibilità dell’uomo nell’analisi di questi dati è Alexandra Willis, responsabile da anni della comunicazione del più grande torneo di tennis del mondo che si tiene ogni anno a Londra, seguito da centinaia di milioni di spettatori in tutto il globo.

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Un’applicazione pratica dell’uso di big data

Secondo l’esperienza della Willis, infatti, con le macchine è stato possibile raccogliere i dati che riguardavano la competizione da migliaia di fonti contemporaneamente per testare immediatamente il polso degli spettatori attivi sui social e su internet per capirne le esigenze, ma non sono ancora in grado di formulare autonomamente contenuti di valore che vadano oltre le semplici statistiche.

Quindi i big data si sono dimostrati un ottimo strumento per poter soddisfare le aspettative degli spettatori e per anticiparne addirittura le richieste, per esempio proponendo regole del gioco dopo uno scambio conclusosi in maniera originale dal punto di vista regolamentare che i meno tecnici non hanno potuto comprendere, ma sempre sotto la supervisione umana.

Probabilmente in futuro questi algoritmi di analisi dei dati saranno anche capaci di riuscire a creare contenuti per i social media in maniera automatica e pertinente ma restano sfumature che la macchina non riuscirà ad afferrare, almeno a breve, come nel caso di un errore da parte di un atleta che potrebbe essere causato sia da distrazione che dalla forzatura di un attacco per renderlo più efficace.

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La crescita dell’utilizzo di big data incrementerà nel prossimo futuro

Qualunque sia il futuro dei big data, è innegabile che il presente di questa tecnologia appare florida e interessante nonostante gli ampi margini di miglioramento. Non a caso tutti i colossi di Internet utilizzano l’analisi di questi dati per migliorare i propri servizi e gli investimenti sono ingenti.

Dai motori di ricerca ai social network, dagli annunci pubblicitari al marketing sui social media, questi super database sempre in costante aggiornamento e potenzialmente senza limiti, fanno gola a molti, comprese le aziende di servizi finanziari e le imprese multinazionali.

Con l’espansione della telefonia mobile e dell’uso di applicazioni su smartphone, infatti, i dati reperiti riguardanti la geo localizzazione dei potenziali clienti sarà il prossimo ambito d’utilizzo trascinante per questa tecnologia. Un business che in pochi si lasceranno sfuggire.

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