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Colloquio di lavoro, come rispondere alle domande più difficili

Affrontare un colloquio di lavoro nel modo giusto può facilmente aprirvi le porte verso una nuova occupazione. Gli aspetti da tenere in considerazione sono tanti e molto spesso bisogna fare i conti con l’ansia che può giocare cattivi scherzi. I recruiter e gli addetti delle risorse umane sono abituati a trattare con decine di candidati diversi e a notare anche particolari che per noi sarebbero impercettibili. Per questo non bisogna mai lasciare nulla al caso e cercare sempre di fare una buona impressione rispondendo nel modo giusto alle domande che ci vengono poste. Fondamentale dunque è avere un piccolo schema mentale e non farsi cogliere impreparati. Per aiutarvi nell’affrontare un colloquio di lavoro nel modo giusto abbiamo analizzato questo importante momento individuando il modo migliore per rispondere alle domande più difficili che potrebbero porvi durante una selezione professionale.

migliori-vpn-mac-Capacità di sintesi e motivazioni: le chiavi per rispondere ad ogni esigenza

In un colloquio di lavoro per rispondere nel modo più corretto anche alle domande più difficili bisogna essere capacità di non perdersi in giri di parole nel dare una risposta. La capacità di sintesi è qualcosa di sempre apprezzato e il dilungarsi troppo in un discorso potrebbe dare l’idea di non avere ben chiare le risposte. Quando poi si risponde agli interrogativi di un esperto delle risorse umane bisogna sempre calcare su quelle che sono le proprie motivazioni, facendo leva sulle proprie capacità ma anche analizzando in modo critico i propri difetti. Questo mostrerà a chi ci sta di fronte un candidato capace di ragionare e conscio del proprio carattere specialmente sul luogo di lavoro. Bisogna poi essere pronti anche a guardare lontano e ad analizzare le prospettive future, specialmente se il colloquio verterà sulle nostre aspirazioni. Insomma, ci sono tanti piccoli accorgimenti di cui tenere conto per fare un colloquio perfetto e mostrarsi pronti a rispondere ad ogni tipo di domanda.

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Le domande più difficili ad un colloquio di lavoro: c’è sempre un modo per rispondere

Nessuna domanda è impossibile e non esiste un solo modo giusto per rispondere agli interrogativi che ci vengono posti durante un colloquio di lavoro. Sicuramente però ci sono risposte migliori di altre e per questo bisogna sempre essere abili a cogliere tutte le sfaccettature. Ma quali sono le domande più difficili? La prima e più banale può riferirsi ad esempio alla vostra persona: il classico “mi parli un pò di lei” potrebbe non avere sempre una risposta così scontata. E’ bene non prendere questo quesito sotto gamba e concentrarsi magari sulla propria carriera professionale pregressa e non perdersi in una descrizione delle abitudini personali. Un’altra domanda può essere riferita al perché si ambisce a lavorare in una determinata azienda: mai parlare di soldi in questo caso, mostriamoci piuttosto preparati sulle mansioni e sulla crescita che l’azienda ha avuto negli ultimi anni, parlando magari delle attività. Se poi si è attualmente impiegati, potrebbe capitare che il selezionatore si interessi alle motivazioni per le quali vi siete candidati per un’altra azienda: in questo caso non screditate mai il vostro datore di lavoro, puntate invece ad esaltare la vostra vecchia azienda sottolineando invece la vostra ambizione e la vostra voglia di nuove sfide personali e lavorative.
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