I cuccioli della Silicon Valley aiutano a lavorare in maniera più efficiente

I cuccioli alla conquista della Silicon Valley: ecco i quattro zampe più potenti dell’industria tech

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La carica dei cuccioli alla conquista del pianeta

Se è vero che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, dietro un grande imprenditore quasi sempre c’è un grande cane. O a volte piccolo, dipende. Sta di fatto che molti dei più famosi direttori, manager e uomini di affari dell’industria tecnologica possono contare su un valido amico a quattro zampe per far decollare il business.

Nella Silicon Valley americana, poi, cani e cuccioli sono di casa, o meglio… di ufficio! E non stanno certo lì solo per giocare. Diverse ricerche condotte negli ultimi anni hanno mostrato che i quattro zampe a lavoro rendono le persone più felici, produttive e socievoli. Non stupisce che le aziende più evolute incoraggino i propri dipendenti – anche offrendo incentivi – a portare con sé il “migliore amico”.

I grandi protagonisti dell’industria, da Facebook a Google passando per Snapchat, sono i primi a dare l’esempio. Molto spesso ne hanno adottato uno che con le coccole ha rapito il loro cuore molto più degli affari. Si chiamano Beast, Teddy o Dolly. Sono tutti diversi ma hanno una cosa in comune: sono i cani più potenti della Silicon Valley.

 

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i cuccioli della Silicon Valley fanno bene al lavoro

 

I quattro zampe più potenti di internet e dei social

Beast. In pochi anni è diventato il cane più famoso dei social network, se non di tutto il pianeta. Il “papà” di questo buffo peloso tutto bianco è nientemeno che Mark Zuckerberg. L’AD di Facebook lo ha adottato nel 2010 insieme alla moglie Priscilla Chan. Oggi anche la loro figlioletta Max, di appena 2 anni, lo adora e non riesce a separarsene.

Koa. Questo simpatico quattro zampe di 17 anni è già “Chief Love Officer”. Ha rapito il cuore di un altro famoso AD, Marc Benioff, il Numero Uno di Salesforce, che lo celebra sempre in occasione del suo compleanno con una dedica su Twitter. Saleforce è nata nel 1999, solo un anno prima di Koa, che ne è diventato subito parte integrante.

Doogler. Un nome curioso, ma che è tutto un programma. O meglio, un motore di ricerca. Eh sì, perché Doogler è uno dei cuccioli adottati da pochi mesi proprio dall’AD di Google, Sundar Pichai.

Dolly. Questo cagnolino è davvero molto social, tanto che vanta già un profilo personale su Instagram. Il motivo è piuttosto semplice, visto che il suo “papà” è proprio Kevin Systrom, lo stesso co-fondatore della piattaforma più usata nel mondo per condividere foto.

 

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Miranda Kerr e Evan Spiegel a spasso con il cucciolo

 

Da Vogue a Instagram, i pelosi protagonisti del web

Teddy. Questo cucciolo ha 2 genitori d’eccezione. Inizialmente è stato adottato dalla modella e attrice Miranda Kerr, ma in poco tempo ha fatto “carriera”. Lei si è infatti sposata con il fotografo e co-fondatore di Snapchat, Evan Spiegel, che oggi è diventato il nuovo “papà” del peloso. Sembrerebbe che lo abbia persino ritratto in alcune delle sue fotografie pubblicate su L’Uomo Vogue.

Kira Wampler.Anche l’AD di Lyft su Instagram e di Art.com è un’amante dei cuccioli. Kira si diverte a fotografarlo e aggiorna sempre i suoi follower su Instagram, immortalandolo nelle più divertenti posizioni che assume quando dorme.

 Fluffy Bunny. Il nome letteralmente significa “coniglietto soffice”, ma a prima vista potrebbe fuorviare. L’aspetto curioso è che il suo “titolare” è un cagnolino. Si chiama così uno dei cuccioli di Susan e Anne Wojcicki. Le 2 potenti sorelle sono rispettivamente la candidata AD di Uber, in lizza per sostituire Travis Klanick, e l’AD di 23 e diMe. Anne è una grande amante degli animali, infatti ha adottato anche un’altra cucciola di nome Luna.

 

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Simona Lovreni
Scrittrice professionista, adora i libri gialli e la musica hip pop. Ma la sua grande passione è quella di scoprire nuove start up, parlare di loro ed aiutarle a farsi conoscere sul panorama nazionale. Questo perché ha un sogno nel cassetto: creare un giorno la sua impresa.