Lifestyle

Ferrero sempre più vicina a mangiarsi le barrette Nestlé, operazione da oltre 2 miliardi di dollari

Ferrero guarda di nuovo al mercato degli Stati Uniti. Fonti finanziarie pongono il colosso della Nutella in pole position per acquistare la divisione di dolciumi di Nestlè negli Usa, Ferrero ha un fatturato consolidato che supera i 10 miliardi e più di 30mila dipendenti in oltre 50 Paesi del mondo.

Per la Cnbc il gruppo di Alba è più disposto del concorrente, Hershey, uno dei giganti dell’industria a stelle e strisce dei dolci, “a essere aggressivo sul prezzo”. Nestlè è alla ricerca di una soluzione per le sue attività oltreoceano dallo scorso giugno. Il gruppo intende dismettere la produzione di caramelle e cioccolato, con marchi noti come le barrette Crunch. L’azienda guadagna circa 900 milioni di dollari all’anno dalle vendite negli Stati Uniti e ha una quota di mercato dell’11,5%.

Leggi anche:Sempre più investimenti nelle startup italiane hi-tech

L’uscita di scena di Nestlé è un’occasione ghiotta per chi vuole crescere sulla piazza americana. E Ferrero l’ha messa nel mirino. Un’operazione da 2-2,5 miliardi di dollari. che, in caso di successo, renderebbe l’azienda italiana il terzo produttore di dolciumi sul mercato americano. D’altronde gli Stati Uniti sono tra i dieci mercati più redditizi per il gruppo di Alba sui 170 in cui esporta. Ferrero ha messo a segno acquisizioni all’estero, di cui proprio in America, ha già due stabilimenti, che impiegano 225 persone, più cinquecento operai nei periodi di picco. Dal 1969, quando l’azienda di Nutella è sbarcata oltreoceano con le Tic Tac, il contributo degli Usa al fatturato di Ferrero ha continuato a crescere. E ora è pronta anche a lanciare due prodotti ad hoc per i palati a stelle e strisce.

Leggi anche: L’iPhone X non piace al mercato? Vendite solo al 30% nel primo mese, ma l’azienda tace

Di fatto la fabbrica della Nutella ha stabilimenti, uomini e infrastrutture per scalare il mercato statunitense. L’istituto di studi Research and Markets  ha stimato che tra il 2017 e il 2021 le vendite di dolciumi nei negozi Usa cresceranno dell’1,68% annuo. “I produttori si stanno concentrando su fusioni e acquisizioni”, spiegano gli osservatori, “per acquisire maggiori quote di mercato e presenza”. Nestlé è sotto pressione per la profittabilità del segmento Usa e questo ha spinto i vertici a disfarsi delle attività, creando per i concorrenti un’opportunità per rafforzarsi. Per questo Ferrero è in prima linea. 

Gli Stati Uniti sono tra le nazioni al mondo con la più alta percentuale di consumo di cioccolato, con una media di 5,5 chili all’anno. Due anni fa le importazioni di cioccolato e prodotti a base di cioccolato hanno superato i 2,5 miliardi di dollari. A questi vanno sommati 1,5 miliardi di importazioni di fave di cacao e oltre mezzo miliardo di burro di cacao. Ferrero ha mano libera. E se l’acquisizione andasse in porto, diventerebbe il terzo gruppo dolciario degli Stati Uniti sul mercato americano.

Ferrero acquista per 2,8 miliardi gli snack di Nestlé

 

Dopo le indiscrezioni che sono arrivate via via nei giorni scorsi, ecco l’ufficialità: l’italiana Ferrero compie un importante passo di crescita nel mercato dolciario degli Usa e acquisisce le barrette di cioccolato dismesse dalla multinazionale Nestlé, per 2,8 miliardi di dollari (circa 2,3 miliardi di euro al cambio attuale).

Le attività in questione includono i marchi Butterfinger e Baby Ruth e stanno affrontando un periodo difficile dal punto di vista delle vendite. Nel 2016 l’attività dolciaria negli Stati Uniti di Nestlé ha generato un fatturato di circa 900 milioni di dollari. Nel portafoglio di Ferrero entreranno così più di 20 storici brand americani, tra i quali si possono citare anche 100Grand, Raisinets, Wonka e il diritto esclusivo sul marchio Crunch negli Stati Uniti così come i brand di caramelle SweeTarts, LaffyTaffy e Nerds.

L’acquisizione di Ferrero è una mossa rara se si guarda alla sua storia di espansione, sempre ponderata. Per l’azienda piemontese si tratta di un salto di qualità. Con questa operazione, Ferrero – spiega una nota del gruppo – “diventerà la terza più grande azienda dolciaria nel mercato statunitense dove è meglio conosciuta per i Tic Tac, le praline Ferrero Rocher, Nutella, nonché i marchi di cioccolato Fannie May e Harry London e per Ferrara Candy Company, acquisita recentemente da una società affiliata, con un portafoglio di marchi che comprende le caramelle Trolli, Brach’s e Black Forest”.

Il presidente esecutivo Giovanni Ferrero ha commentato nella nota: “Siamo entusiasti di aver acquisito il business dolciario di Nestlé negli Stati Uniti d’America, che porta con sé un portafoglio eccezionale di marchi iconici ricchi di storia e di grande riconoscibilità. Ciò, combinato con l’attuale offerta Ferrero sul mercato americano, incluse le aziende recentemente acquisite Fannie May e Ferrara Candy Company, garantirà una gamma sostanzialmente più ampia, un’offerta più vasta di prodotti di alta qualità per i consumatori di snack al cioccolato, caramelle, dolciumi e prodotti stagionali da ricorrenza, oltre a nuove entusiasmanti opportunità di crescita nel più grande mercato dolciario del mondo”.