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Giochi olimpici Tokyo 2020: riconoscimento facciale per una maggiore sicurezza

Gli atleti, lo staff, i volontari e i giornalisti che parteciperanno alle Olimpiadi e Paraolimpiadi di Tokyo 2020 dovranno metterci la faccia. Per la prima volta nella storia dei Giochi, la sicurezza sarà affidata a un sistema di riconoscimento facciale. Il comitato olimpico pensava a questa soluzione già dal 2017 ma l’ufficialità è giunta soltanto ora. Le autorità infatti sono convinte che tale soluzione possa diminuire i tempi di attesa degli atleti a causa delle procedure di riconoscimento e soprattutto possa scoraggiare eventuali malintenzionati dal provare a intrufolarsi nelle zone riservate dopo essersi eventualmente procurati le credenziali necessarie. Il nuovo sistema di riconoscimento dovrebbe impedire l’ingresso da parte di persone che prendono in prestito, rubano o falsificano carte d’identità e pass, ha spiegato il gigante dell’elettronica NEC, che ha sviluppato la tecnologia.

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Un sistema basato sull’intelligenza artificiale

Oltre 300.000 persone potranno essere riconosciute grazie al sistema basato sull’intelligenza artificiale realizzato da NEC, chiamato NeoFace, attraverso il quale il login potrà avvenire in maniera semplice e immediata. Tutti gli utenti accreditati dovranno mostrare il proprio volto e la IC Card per accedere liberamente alle numerose sedi sparse in tutta l’area metropolitana. Tokyo 2020, infatti, non disporrà di un solo Parco Olimpico, bensì di oltre 40 strutture tra cui lo stadio principale, l’International Broadcast Centre e il villaggio olimpico. “I terminal saranno disposti all’entrata dei siti olimpici per regolare il flusso delle 300mila persone registrate”, ha spiegato Masaaki Suganuma vicepresidente della NEC corporation che si è occupata del sistema. La nuova tecnologia impiega solo 3 decimi di secondo per abbinare la faccia alla foto e all’identità pre-registrate. Alla prova dei fatti, l’accesso con questo sistema si è dimostrato 2 volte e mezzo più veloce di quello tramite codici a barre o controlli visivi. I controlli facciali saranno obbligatori per accedere alle strutture di gara, agli alloggi degli atleti e ai centri per la stampa, ma solo per gli addetti ai lavori. Gli spettatori dovranno affrontare solo i controlli tradizionali.

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Il riconoscimento facciale è già utilizzato a scopo di identificazione e sicurezza in diverse parti del mondo, ad esempio nell’aeroporto di Parigi, da alcune compagnie aeree al check in ed è in sperimentazione addirittura per l’accesso ai concerti, mentre in Cina è ormai utilizzato ai fini di sicurezza pubblica e persino a scuola. In Giappone utilizzeranno la soluzione messa a punto da NEC. Secondo quanto dichiarato dall’Azienda e dagli organizzatori, questa soluzione avrà come obiettivo quello di ridurre al minimo i tempi d’attesa e scongiurare il crearsi di lunghe file sotto il sole con temperature elevate. Durante il test del NeoFace è stato dimostrato come il sistema risulti efficiente e veloce nel 99,7% dei casi a prescindere dall’altezza o dalla nazionalità della persona sottoposta a riconoscimento.

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