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Imprenditoria in rosa: dati positivi soprattutto al nord per le donne si mettono in proprio

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Donne imprenditrici: i dati nel dettaglio

Stando alle ultime statistiche, alla fine dello scorso anno a Milano operavano ben 52.000 aziende facenti parte della cosiddetta imprenditoria in rosa. A diffondere questi dati sono state le camere di commercio di Lodi, Monza Brianza e Milano. Entrando più nello specifico, le imprese femminili rappresentano addirittura il 17k,6% di tutte le attività in proprio.

Come è facile intuire, si tratta di un dato decisamente interessante soprattutto se proiettato nel futuro. Ma vediamo di scendere più nel dettaglio e di comprendere le dinamiche dell’imprenditoria in rosa. Per riuscire a comprendere la portata del fenomeno dell’imprenditoria in rosa è interessante soffermarsi sui dati specifici.

Basti pensare, ad esempio, al fatto che il 40% delle donne imprenditrici è impegnata nel settore dei servizi alla persona. Il 24%, invece, opera nel turismo. Per quanto riguarda, invece, il commercio e più in generale i cosiddetti servizi alle imprese la percentuale si aggira intorno al 18%.

In merito a tali dati che, come è facile intuire, risultano essere particolarmente confortanti, è opportuno fare presente che la crescita è legata alle numerose opportunità finanziarie e di sostegno che vengono messe a disposizione delle donne che decidono di mettersi in gioco.

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Il sostegno alla crescita dell’imprenditoria femminile

Nel milanese, sono numerose le iniziative a sostegno dell’imprenditoria in rosa, a dimostrazione della volontà di contribuire alla formazione di una nuova classe imprenditoriale capace di dare un impulso ancora più forte alla timida ripresa economica a cui il nostro Paese si sta affacciando.

Senza alcun dubbio, i programmi di sostegno e i vari finanziamenti rappresentano un valore aggiunto non indifferente grazie al quale sono molte le donne che hanno avuto la possibilità di mettersi in proprio. Per tale ragione, l’obiettivo nel prossimo periodo è quello di sostenere le donne e consentire loro di acquisire sempre più consapevolezza.

Il traguardo da raggiungere è quello di far conoscere all’imprenditoria femminile tutti gli strumenti a disposizione e a supporto di ogni iniziativa. Grazie al credito e ai finanziamenti a sostegno dell’iniziativa privata, le donne avranno la possibilità di muoversi in maniera del tutto autonoma e di dare seguito a progetti particolarmente ambiziosi e lungimiranti.

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Le prospettive

Nel prossimo periodo, i dati in merito all’imprenditoria in rosa sono destinati a crescere. A trainare questo fenomeno sarà ancora una volta il nord che con Milano, Lodi e Monza Brianza sta dettando il passo di questo nuovo corso.

Resta da capire, adesso, quale sarà il reale impatto dell’imprenditoria rosa nell’economia. Se, da una parte, si tratta di un volano per la ripresa, dall’altra è necessario fare una riflessione più ampia al fine di comprenderne il reale orizzonte e cercare di interpretarne l’andamento.

Inoltre, sarà necessario un intervento da parte del governo al fine di dare seguito a politiche che riescano a tutelare tutte le donne che decideranno di avvicinarsi a questo settore senza, però, dover necessariamente rinunciare, ad esempio, alla maternità. I punti interrogativi sono ancora molti ma sembra proprio che la strada giusta sia ormai stata intrapresa.

Molto è ancora da scrivere in fatto imprenditoria in rosa, è chiaro, ma il solo fatto che i numeri siano positivi lascia ben sperare per il prossimo futuro e fa ben comprendere l’urgenza dell’universo femminile di farsi largo con determinazione anche in questo ambito.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.