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Influencer virtuali: cresce il numero di modelli generati al computer

Dapprima fu Miquela la prima influencer virtuale dalla bellezza non stereotipata, che ha guadagnato persino una collaborazione con Prada. Ma ora, pare che il fenomeno si stia allargando e, qualche tempo fa, ha fatto il suo ingresso su Instagram la prima super modella digitale del mondo. Una donna bellissima, dalle misure e dal volto perfetto: Shudu Gram. La top, creata dall’artista Cameron-James Wilson, è già una star della piattaforma social con ben 73.000 follower e una serie di liaison nate con diversi brand, tra cui Fenty Puma by Rihanna. Sul profilo Shudu posa per editoriali e cover proprio come una vera modella.

L’influencer marketing è ormai diventato una strategia ben definita capace di garantire degli ottimi risultati. In questo momento di incertezza sui social, dove la reach organica si abbassa sempre di più e si inseguono i cambiamenti degli algoritmi dei diversi social media, lavorare con gli influencer riesce a portare degli ottimi risultati. Ma oltre ai content creator in carne e ossauna nuova realtà si sta affacciando sul mercato: gli influencer virtuali. Sono delle modelle digitali create con grande maestria ma che, nonostante la loro essenza volatile, sono capaci di coinvolgere milioni di follower. Prodotto di marketing dalle enormi potenzialità.

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La moda degli influencer virtuali.

Hanno una fisicità ma non hanno un corpo fisico, li possiamo incontrare sui social, ma non dal vivo. Sono la nuova frontiera dell’influencer marketing. Sono gli influencer virtuali. Troppo bella per essere vera: Shudu Gram è la prima modella virtuale al mondo e una star di Instagram. Pelle d’ebano, volto perfetto, occhi da gatta e fisico mozzafiato: Shudu è una donna bellissima. In breve tempo ha conquistato non solo il mondo del web, ma anche i principali marchi di moda. La top model digitale è stata creata da Cameron-James Wilson, artista e fotografo, che ha utilizzato un programma per immagini 3D. Tutto è iniziato per gioco. Wilson ha iniziato a lavorare sulla creazione di Shudu per un progetto creativo, ma con il tempo l’idea si è evoluta sempre di più creando un mito mediatico. “È l’incarnazione di tutte le mie passioni” ha spiegato l’artista al Daily Mail. Per creare il volto e il corpo dell’indossatrice, Wilson si è lasciato ispirare da Duckie Thot, modella in carne ed ossa che assomiglia in modo impressionante a Shudu.

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Non mancano le critiche

Nonostante le voci in suo favore siano numerose, da Alicia Keys a Naomi Campbell, il fotografo è stato accusato di appropriazione culturale e razzismo, proprio per la decisione di creare una modella di colore. Accuse che non paiono aver intaccato il successo della sua creazione. Quando è stato creato l’account Instagram di Shudu Gram, il pubblico non si era subito reso conto che la modella fosse finta, ma nel momento in cui i follower hanno scoperto che la top model era un fake, perché digitale, sono nate le prime critiche. Wilson, è stato criticato infatti per avere ideato una donna dalla pelle nera. Diverse le accuse di razzismo che sono state rivolte al giovane fotografo diffuse su Twitter e nei commenti sotto la foto della modella su Instagram.

Wilson ha risposto alle polemiche dicendo che “Shudu rappresenta ciò che ho sempre visto come bello”. Anche se l’artista sostiene di voler diffondere un messaggio di maggiore inclusione c’è stata una reazione negativa sul web, arrivando persino a dire che creando una modella nera il fotografo porta via il lavoro alle donne reali. “Un fotografo bianco ha trovato un modo per trarre profitto dalle donne nere senza mai doverne pagare una”, ha scritto un utente di Twitter. Wilson afferma di non aver mai avuto cattive intenzioni: “Per me è speciale, sì, ma come lo sono milioni di uomini e donne africani della vita reale”.

L’account della modella apre infatti il 22 aprile 2017 e in un solo anno raggiunge gli attuali 116mila. L’engagement medio dei post è altissimo, si oscilla da una media del 10% a picchi di oltre il 20%, mentre i suoi video sono visti da quasi il doppio dei follower totali della pagina. Un successo incredibile! La creazione e l’utilizzo di influencer virtuali avranno delle enormi potenzialità future in quanto potranno permettere il controllo totale sui contenuti, anche se saranno delle strategie a lungo termine. Instagram si pone come una delle piattaforme più interessanti per lo sviluppo di personalità digitali. Il settore della moda si è dimostrato più ricettivo verso le potenzialità di questi influencer virtuali. Nei prossimi anni sicuramente vedremo nuove personalità digitali affacciarsi nel mondo dell’influencer marketing. Il futuro della moda è virtuale? In molti sono convinti di sì anche se le critiche nel caso di Shudu non sono mancate.

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