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Internet of Things: Google lancia Android Things, piattaforma per sviluppatori IoT

L’Internet of Things come chiave per l’innovazione: sembra oramai questo il leit motiv di moltissime aziende tecnologiche, da Nokia a Google. È proprio quest’ultima che, in occasione della conferenza annuale per gli sviluppatori, ha annunciato il lancio della prima versione stabile di Android Things. Il nome lascia pochissimi dubbi: Android Things è il primo sistema operativo dedicato esclusivamente all’Internet of Things che, a breve, verrà presentato all’interno di dispositivi lanciati sul mercato da partner storici (e non) di Big G.

Android Things: l’OS per l’Internet of Things

Il primo sistema operativo pensato per l’Internet delle Cose: potremmo descrivere così Android Things, lanciato poche ore fa durante l’evento organizzato da Google per i developer.

In particolare, Android Things è il sistema operativo di Google che consente agli sviluppatori di creare e gestire dispositivi Internet of Things su larga scala. In linea con quanto già annunciato al CES di Las Vegas del 2018, Big G ha confermato che aziende quali Lenovo, Harman, LG e iHome sono già al lavoro per realizzare prodotti abilitati ad ospitare Google Assistant e basati quindi su Android Things.

internet-of-things-android-thingsLanciato nel 2016 in versione Beta e ad esclusivo dei soli sviluppatori, Android Things si presenta oggi nella sua versione 1.0 stabile, supportando quattro nuovi System-on-Modules (SoMs) nonché garantendo un supporto a lungo termine (tre anni) nonché opzioni aggiuntive per un supporto più esteso. Ad accompagnare l’OS Android Things sarà la piattaforma Android Things Console, già pronta ad aiutare gli sviluppatori IoT ad aggiornare e gestire i propri dispositivi.

L’Internet of Things: un mercato da 3,7 miliardi di euro solo in Italia.

Se molti colossi tecnologici stanno orientando moltissime delle loro forze alla produzione di dispositivi o sistemi per l’Internet of Things non è di certo un caso. Il settore dell’Iot, nella sola Italia, ha raggiunto nel 2017 i 3,7 miliardi di euro di valore. A trainare il settore è lo Smart Metering, ovvero tutto quelle tecnologie legate a telelettura e telegestione delle forniture di gas, elettricità o acqua.

internet-of-things-android-thingsTra i settori in forte crescita, però, anche quello delle Smart Car o dello Smart Building: questi, insieme a Smart Home e Industrial Iot, saranno i rami del mercato dell’Internet of Things che nei prossimi anni registreranno la crescita maggiore, complice anche l’introduzione di normative orientate verso l’innovazione.

Google: le ultime novità

Android Things è solo una delle grandi novità annunciate da Google durante la conferenza di presentazione dedicata ai progetti di sviluppo. L’evento ha avuto come massimo protagonista il tema dell’Intelligenza Artificiale, applicato a sistemi per l’healt-care ma anche per rendere più semplice la vita quotidiana. Big G, oramai da anni al lavoro per migliorare e sviluppare tecnologie di deep learning, ci darà quindi presto la possibilità di toccare con mano:

  • Gmail – Smart Compose: sistema basato sull’Intelligenza Artificiale che, mediante la comprensione del testo delle mail, suggerirà frasi agi utenti Gmail così da rendere più veloci e pratiche le risposte ai messaggi di posta elettronica;
  • Google Foto: addio foto buie e dalla risoluzione discutibile. Il nuovo Google Foto suggerirà presto metodi di condivisione ma, soprattutto, aiuterà a migliorare le qualità visive di un’immagine (dalla regolazione della luminosità al colore sino ad arrivare ad uno “svecchiamento” delle vecchie foto in bianco e nero;

  • Google Assistant: questa è probabilmente la tecnologia più attesa da tutti gli utilizzatori di device basati su sistemi operativi Google. Il nuovo assistente, grazie all’Intelligenza Artificiale, sarà un vero e proprio alleato durante la vita quotidiana, capace ad esempio di prenotare un parrucchiere o la pizza per una serata tra amici. Google Assistant fornirà inoltre suggerimenti in base alle attività quotidiane dei suoi utenti e, presto, entrerà anche a far parte di Google Maps. Grazie alla Realtà Aumentata, scoprire nuove città o cercare nuovi itinerari sarà un’esperienza del tutto unica nel suo genere.

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Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.