SoapboxLabs

La Startup SoapBox Labs lancia una tecnologia di riconoscimento vocale per bambini

Startup irlandese SoapBox Labs sta costruendo tecnologie di riconoscimento vocale per bambini

La startup irlandese SoapBox Labs è impegnata a creare quella che ama definire “la tecnologia vocale più precisa e accessibile per i bambini”. Di cosa si tratta?

Questa particolare tecnologia intende offrire agli sviluppatori nuovi app didattiche per bambini.

Queste applicazioni educative risultano capaci di supportare la lettura e lo sviluppo del linguaggio, attraverso il controllo vocale dei bambini per i dispositivi IoT in casa, oltre ad essere connessi con giocattoli intelligenti.

La startup Soap Box è stata fondata nel 2013 dalla dott.ssa Patricia Scanlon, ex ricercatrice di Bell Labs, con un dottorato alle spalle e quasi 20 anni di esperienza nel settore delle tecnologie di riconoscimento vocale. Ha messo a disposizione della giovane un programma secondo cui la stessa tecnologia di riconoscimento vocale costruita per gli adulti vale anche per i bambini, a differenza dei dispositivi come Amazon Echo o Google Home.

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Perché in effetti, alcuni dispositivi non supportano la voce dei più piccoli? Perché i bambini hanno voci più acute, inoltre si approcciano attraverso modelli di discorso differenti dagli adulti. Inoltre, i bambini più piccoli non adattano il loro modo di parlare alle macchine così come fanno i grandi per migliorare l’utilità delle interfacce, dunque risulta un meccanismo più complicato da riprodurre.

La dott.ssa Scanlon e il suo team hanno iniziato a lavorare alla SoapBox Labs su questa problematica già nel 2013. 
Dopo un’estesa fase di ricerca, è diventato chiaro che “i comportamenti linguistici dei bambini sono molto diversi dagli adulti“, in particolare più piccolo è il bambino, più complicato risulta riprodurne i meccanismi di linguaggio. Quindi risulta chiaro che la tecnologia di riconoscimento vocale, sviluppata utilizzando dati vocali per adulti, riesce ad offrire solo prestazioni scadenti se utilizzata da bambini piccoli.

SoapboxLabsQuindi SoapBox Labs ha pensato bene di creare un proprio set di dati vocali per bambini (composto da migliaia di ore di dati vocali per bambini), combinandolo con la comprensione del team della voce e dei comportamenti dei più piccoli.

Si dice che la piattaforma risultante utilizzi tecniche di deep learning (AI) per alimentare sia i modelli proprietari sia gli algoritmi di punteggio della startup. Risultato? É capace di fornire una tecnologia vocale destinata ai bambini quasi perfetta.

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SoapBox Labs ha già rilasciato una versione della sua API di riconoscimento vocale per bambini in lingua inglese, mentre sono da confermare alcune partnership previste per i prossimi mesi.

La società irlandese ha poi rivelato ulteriori finanziamenti, per una cifra complessiva pari a € 2,1 milioni. Intende infatti utilizzare questo capitale per aggiungere più lingue alla sua piattaforma di riconoscimento vocale. La lingua inglese è solo l’inizio, presto ci saranno applicazioni in grado di supportare numerose lingue straniere.

Dall’Unione europea è inoltre in arrivo una sovvenzione di 1,5 milioni di euro. Con ulteriori finanziamenti esterni, la SoapBox Labs può contare su circa 3milioni complessivi di finanziamento da poter sfruttare per le proprie ricerche. La soluzione più adatta sembra quindi quella di sviluppare un modello di riconoscimento vocale differente tra bambini e adulti. I due dispositivi da svilupparsi separatamente, sembrano ad oggi la soluzione più efficace.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.