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Ludwig, il software per scrivere in perfetto inglese

Per chi studia inglese o anche per i non esperti, alcune volte capita di avere dubbi a causa di quelle incongruenze che possono provocare più di una confusione. Per chi ha provato a scrivere in una lingua che non è la sua, probabilmente sa bene che in primo luogo, la scrittura richiede molto più tempo del solito e, in secondo luogo, anche i servizi di traduzione online sono spesso sbagliati. Scrivere in inglese non è esattamente come esprimersi nella propria lingua. Dettaglio trascurabile in contesti informali, ma diventa un problema quando ciò che produciamo deve raggiungere un interlocutore più importante. È in quei momenti che Google diventa il nostro migliore amico, ma non è un suggeritore del quale sempre ci si può fidare.

A tendere la mano verso chi dovesse riscontrare questo genere di difficoltà è stato un team di ragazzi siciliani, che insieme hanno dato vita a Ludwig, il primo motore di ricerca linguistico che aiuta chi deve scrivere in inglese, fornendo traduzioni contestualizzate. Infatti è un sistema di supporto alla scrittura che si basa sull’imitazione di testi proveniente da fonti affidabili e consente di migliorare a chiunque il proprio livello di inglese. In questo articolo spieghiamo attraverso un’intervista fatta alla CMO & Business Developer del progetto Roberta Pellegrino cos’è Ludwig, a cosa serve e tutto quello che c’è da sapere su questo interessante e utile motore di ricerca specializzato.

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Cos’è Ludwig?

Ludwig è un motore di ricerca specializzato nella ricerca di frasi. Realizzato per consentire a chiunque di scrivere in un perfetto inglese, Ludwig è un sistema di supporto alla scrittura basato sull’imitazione di testi provenienti da fonti affidabili (giornali, pubblicazioni scientifiche, etc.) che permette all’utente di capire se le frasi che sta scrivendo sono corrette e hanno senso.

Come funziona Ludwig

Ludwig funziona come un gigantesco dizionario interattivo. Basta digitare una frase in inglese o una parte di essa, per verificare che sia giusta il software offre in tempo reale, grazie ad un algoritmo di ricerca proprietario chiamato SentenceRank, frasi corrette, una serie di esempi provenienti da fonti autorevoli, come The New York Times, PLOS ONE, BBC e pubblicazioni scientifiche, pescati all’interno di un enorme database, ancora in espansione, che contiene già milioni di frasi e le presenta agli utenti nei propri contesti d’uso. Una visione d’insieme veloce ed efficace che consente all’utente di capire se la frase che ha proposto è effettivamente usata (ed ha quindi senso). E se si, in che modo.

Cos’ha di veramente nuovo?

Ludwig non tiene conto solo delle regole grammaticali, ma soprattutto dell’uso della lingua in contesti affidabili. Il suo scopo non è sostituirsi all’utente nella traduzione o nella scrittura di testi, ma offrirgli gli strumenti per farlo in maniera indipendente ed efficace.
È nel fattore umano che sta la vera unicità di Ludwig. L’utente ottiene come risultato della sua ricerca testi di qualità scritti da esseri umani da cui può imparare.

Breve storia di Ludwig

Nel 2014, dopo 6 mesi da borsista al MIT, Antonio Rotolo è tornato con un’idea: abbattere ogni barriera linguistica ed offrire a milioni di studenti, ricercatori e professionisti nel mondo la possibilità di scrivere facilmente in inglese, colmando il gap coi propri colleghi madrelingua. Ne parla con gli amici di sempre, anche loro ricercatori universitari, Roberta Pellegrino e Federico Papa ed insieme decidono di trasformare l’idea in progetto e di presentarlo al Working Capital di Telecom Italia nel 2014.
L’idea vince il contest, viene premiata con 25.000 euro, ed ammessa al programma di accelerazione d’impresa.

Il nome lo hanno preso in prestito dal filosofo Wittgenstein, che li ha ispirati con una sua massima: “i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”, una frase che esprime al meglio l’ambizioso obiettivo che i ragazzi si sono posti, ossia “abbattere la torre di Babele per metterci tutti sullo stesso piano”. Online da febbraio 2016, Ludwig è un motore di ricerca linguistico progettato per aiutare le persone a scrivere frasi inglesi corrette. 

E’ finalmente pronto per essere presentato al pubblico. Dopo 19 mesi le promesse sembrano mantenute: 5.000.000 utenti unici previsti entro la fine del 2017, circa 40.000 utenti al giorno e un ritmo di crescita sorprendente. La prima cosa da sapere su Ludwig è che gli utenti devono assumere un ruolo attivo e avere come obiettivo finale quello di rendere le persone indipendenti.

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Chi
sono i membri del team di Ludwig?

Tutti under 35 e tutti siciliani. Dopo essersi formati e aver lavorato in Spagna, Germania, Stati Uniti, Norvegia e Belgio, hanno deciso che la casa di Ludwig doveva essere in Sicilia.

Fondatori

  •   Antonio Rotolo. Archeologo e ricercatore universitario, ideatore e capitano della squadra. É il CEO di Ludwig.
  •  Roberta Pellegrino. É “Lady Ludwig”, la CMO & Business Developer del progetto. Scienziata Cognitiva e filosofa di formazione, ha completato il dottorato in Management and Economics tra la Sicilia e gli Stati Uniti.
  •   Federico Papa. Avvocato, ha un dottorato di ricerca in Public Management ed è esperto di diritto d’autore e di tutto ciò che riguarda tecnologia e diritto. É il COO di Ludwig.
    Team
  •   Francesco Aronica. Si prende cura del database di Ludwig, strumento chiave per il funzionamento del software. Ha una laurea specialistica in ingegneria informatica all’Università di Catania e 5 anni di esperienza in gestione dei database.
  •   Francesco Giacalone. É il frontend developer del gruppo. Una laurea e 6 anni di esperienza nel settore. A lui il compito di curare il design di Ludwig, e di rendere l’esperienza dell’utente il più semplice ed efficace possibile.
  •  Salvatore Monello. Ingegnere informatico. Da 3 anni si occupa di Linguistica Computazionale. Si occupa dell’algoritmo di ricerca di Ludwig.
  •  Antonino Randazzo. É a capo del team di sviluppo software di Ludwig. Ingegnere informatico esperto di linguistica computazionale con 10 anni di esperienza come sviluppatore.
  •  Daniele Tagliavia. Giornalista ed esperto di comunicazione d’impresa. La sua missione è far conoscere Ludwig al mondo.

Il mercato potenziale

Ludwig può contare su un mercato potenzialmente sterminato: 650 milioni di persone (stimato a più di un miliardo nel 2020) che quotidianamente scrivono in inglese per ragioni di studio o di lavoro. Al pari di Spotify per le canzoni e Youtube per i video, Ludwig ha l’ambizione di organizzare e rendere fruibili per tutti, milioni di testi scritti in inglese corretto.

Sviluppo e funzionalità aggiuntive


L’utente può utilizzare Ludwig in due modi: digitando la propria frase in inglese (75% dei casi d’uso appartengono a questa categoria) o nella lingua che si preferisce (25%).
Ludwig funziona infatti come un traduttore intelligente e si spinge oltre la semplice traduzione automatica, fornendo esempi della traduzione in contesti d’uso, così che l’utente possa verificare l’attendibilità della traduzione fatta dalla macchina. A questo si aggiunge un dizionario di lingua inglese integrato interattivo e la Desktop App, amatissima dagli utenti che fanno un uso di Ludwig più intensivo, perché consente di utilizzarlo più velocemente ovunque ci si trovi sul proprio computer (casella email, foglio word, power point, facebook, etc..).

Chi può utilizzare Ludwig e a chi è rivolto?

Chiunque abbia bisogno di scrivere in inglese: dal principiante che utilizza un inglese elementare, al madre lingua. La cosa speciale di Ludwig è che è uno strumento super flessibile che si adatta ai limiti di ognuno. Aiuta come traduttore, digitando la propria frase in qualsiasi lingua, in quanto Ludwig supporta più di 250 lingue e  aiuta a capire se la traduzione automatica di Google ha senso o meno. Nel caso in cui un utente non sa scrivere in inglese, scrive nella sua lingua di origine, Ludwig traduce la frase, ma cosa fondamentale è quella di controllare che la traduzione sia corretta verificando se quella traduzione esiste all’interno di contesti affidabili.

Quali sono le prospettive future?

Ludwig è una società che ha degli obiettivi di breve e lungo termine. Il grande passo avverrà a fine Marzo quando la società rilascerà la versione  Premium Ludwig Avanzata ufficialmente in tutto il mondo. L’obiettivo concreto è quello di portare il progetto a un punto di svolta, un’azienda più sostenibile nel fare investimenti sempre più tecnologici con funzionalità aggiuntive.

Ci sono accordi con altre società del settore per ingrandire il bacino cliente?

La tecnologia costruita per Ludwig ha un algoritmo specializzato in ritrovamento di frasi e questo è un servizio che si può convertire a tante altre aziende. Per il futuro, l’azienda spera di trovare sempre più investitori. Infatti l’azienda mira a stringere accordi con grande case editrici, per avere un mercato più ampio. Inoltre in autunno l’azienda lavorerà alla creazione di un Ludwig per la lingua italiana, un momento importante che mira a coinvolgere vari grandi editori italiani e firmare partnership con fonti affidabili offrendo loro l’opportunità di indirizzare il traffico verso i loro archivi online.

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