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Knowandbe.live: più sensibilizzazione alla prevenzione oncologica

Knowandbe.live è una piattaforma originale e innovativa orientata all’education, all’engagement e alla sensibilizzazione sul tema della prevenzione oncologica. Nasce dall’esperienza di Luigia Tauro, cancer survivor, esperta di innovazione digitale e governance dell’innovazione tecnologica, con molti anni di esperienza nel mercato dei servizi tecnologici, bancari e finanziari. Oggi, Luigia è diventata un’imprenditrice di successo nel campo dell’innovazione sociale. Il suo obiettivo principale è quello di creare una società consapevole, responsabile, e soprattutto sana.
I dati ci mostrano come nell’arco della vita una persona su due, in Italia, si ammala di cancro. Perché allora non creare un programma digitale per educare alla prevenzione delle malattie oncologiche? Perché non cercare di tutelare il benessere e la salute di tutti i cittadini? Perché non sfatare le false credenze che si fanno interpreti di questo grave problema sociale?
Quali sono gli obiettivi di questo importante progetto? Distruggere le paure, diffondere la cultura della prevenzione e aumentare la consapevolezza di poter accedere agli screening oncologici.

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Knowandbe.live: primo progetto italiano e internazionale

Knowandbe.live, primo progetto di questo tipo al livello italiano e internazionale, si fa portavoce della cultura per la salvaguardia del benessere individuale e collettivo allo stesso tempo. Il suo programma, realizzato tramite contenuti multimediali e tecnologie digitali, ha come target le aziende, gli enti pubblici e le istituzioni.
L’imprenditrice ci tiene a precisare il perché di questa scelta: “Ho creato questa start-up perché anche le aziende possano fare la propria parte per promuovere l’equità nella salute, attraverso l’educazione alla prevenzione oncologica dei propri dipendenti”, poi sottolinea “In Italia i lavoratori dipendenti sono 17 milioni. Il mio sogno è raggiungerli tutti”.
Per fare tutto ciò, Luigia ha scelto gli strumenti tipici del mondo digitale, contenuti multimediali, formazione a distanza, il tutto unito a un engagement emozionale che si muove a 360°, coinvolgendo persone, ambiti e competenze molto distanti tra loro: epidemiologia, eLearning, divulgazione scientifica, visual journalism, storytelling, video-making, data design, e molto altro ancora.

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Il mondo digitale, perché?

Knowandbe.live utilizza una tecnologia estremamente innovativa che è in grado di arrivare ad un pubblico molto vasto, basta un click. Il linguaggio usato è semplice, e comprensibile a tutti.
I contenuti sono validati scientificamente, grazie alla collaborazione con AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici www.aimac.it), fondata nel 1997 con lo scopo di fornire ai malati di cancro e ai loro familiari una “terapia informativa” per affrontare la malattia, dalla diagnosi alle cure.
Luigia è estremamente consapevole che in Italia c’è veramente poca conoscenza dell’importanza della prevenzione oncologica. Nonostante le molteplici e puntuali informazioni che troviamo sui siti specializzati, molte restano le persone che non hanno ancora capito quanto sia importante prevenire. Basta guardare le cifre di coloro che non hanno mai eseguito gli screening a cui erano stati chiamati e le motivazioni: principalmente la mancata percezione del rischio e la mancanza di un consiglio medico.
Esistono inoltre forti disuguaglianze sia nell’adesione ai controlli di prevenzione, sia nella sopravvivenza alla malattia, tra il Nord e Sud Italia. 

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I Diagrammi Partecipati: strumento indispensabile

Un discorso a parte va fatto per i Diagrammi Partecipati, strumento per eccellenza di questa piattaforma originale e innovativa. Il loro utilizzo ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza di piccole comunità, con un approccio fisico, tangibile e percepibile attraverso sensi diversi della vista, uniti ad un approccio ludico.
Il Prof. Moretti, docente alla Libera Università di Bolzano, partner di ricerca di KnowAndBe.live, è estremamente convinto che: “La rappresentazione fisica dei dati permette infatti alle persone di interagire con le cifre, come l’incidenza del cancro e la sopravvivenza che, se soltanto lette o ascoltate, spesso non vengono del tutto comprese. In questo modo, invece, esplorare e vivere strumenti materiali aiuta ad assimilare meglio il significato nascosto dietro ai dati e a predisporsi all’azione”.

L’utilizzo delle tecnologie digitali dovrebbe aiutare a diffondere il messaggio di Luigia, in modo chiaro e molto veloce, al cuore delle persone e a renderle consapevoli che affrontare il cancro si può, ma possiamo prima di tutto prevenire, aiutarci a non ammalarci, e questo come? L’informazione prima di tutto, poi uno stile di vita sano, salutare, senza stress e senza paure. E nel caso c’imbattessimo in questa malattia come dovremo comportarci? Prima di tutto essere consapevoli delle opzioni di cura che abbiamo; dopo, cercare di affrontarlo nel migliore dei modi, con cure mirate e personalizzate. Tutto questo è possibile anche grazie alla diffusione di maggiore conoscenza sulle malattie oncologiche.